Gucci dice no alle pellicce, dal 2018 non ne produrrà più

Dal 2018 non esisteranno più pellicce firmate Gucci: addio visone, volpe, zibellino, karakul, coniglio, opossum e così come di molti altri animali appositamente allevati o catturati.

“La moda ha sempre riguardato tendenze ed emozioni e anticipato i desideri dei consumatori. Moda e modernità vanno insieme ed è giusto così”.

La griffe fiorentina ha dichiarato di non volere più utilizzare pellicce animali per le sue collezioni a partire dall’anno prossimo.

La pelliccia è sempre stato uno dei capi più discussi e desiderati nel mondo della moda, basti pensare agli anni Ottanta dove erano di gran tendenza le pelliccie in volpe o in visone, un vero status symbol che più era lucido e prezioso, più era ambito.

Negli anni Novanta, le pellicce sono state fatte sparire in fretta e furia per essere sostituite dalle più politcamente corrette eco fur, spesso colorate e giocose, eseticamente, il più delle volte, meno gradevoli.

Da allora molti stilisti hanno voluto proseguire a testa bassa sulla strada coerente e coraggiosa del cruelty free, boicottando le pellicce vere e cercando di proporre alternative  eco-friendly, altrettanto cool se non proprio belle e calde. Qualcuno ci è riuscito, molti hanno fallito.

gucci dice no alle pellicce

 

“Credete che usare le pellicce sia ancora moderno? Non lo è affatto e per questa ragione abbiamo deciso che non ne produrremo più”: la notizia che ha fatto il giro del mondo, da Business of Fashion a Times, fino ai movimenti antivivisezione animali, altro non è che un annuncio rilasciato durante un intervento al London College of Fashion del presidente Marco Bizzarri che aggiunge di aver preso la decisione in assoluto accordo con il designer Alessandro Michele e continua: “È una decisione che rappresenta il nostro impegno assoluto a fare dello sviluppo sostenibile un elemento imprescindibile nella nostra attività”.

Negli ultimi anni sempre più stilisti, ignorando proteste e animalisti, è tornato a usare sempre con maggiore fantasia la pelliccia: colorata, lavorata, intarsiata e applicata a qualsiasi ambito. Così, negli anni, ci siamo abituati a vederla in colori fluo, su ciabatte da piscina, o ciondolante da borse ironiche come peluche.

La pelliccia è insomma diventato un territorio di gioco sul quale gli stilisti hanno esibito al massimo grado la loro fantasia e spesso la loro bizzarria. Ma, in molti, hanno anche saputo creare veri e  propri capolavori di artigianato.

Le vere domande ore sono due: quanti altri designer seguiranno l’esempio di Gucci? E la decisione di Gucci è solo una tendenza, ovvero una moda passeggera, o è una presa di posizione irreversibile?

Stella McCartney da anni prosegue con convinzione in questo suo percorso radicale a tutela degli animali e che anche Armani, lo scorso anno, aveva dichiarato di voler progressivamente eliminare le pellicce dalle sue collezioni, c’è da supporre che forse sta accadendo un vero e proprio cambiamento etico.

Vuoi diventare uno stilista? Sogni anche tu un giorno di far sfilare le tue creazioni e avere una tua linea di moda?

Iscriviti subito ai corsi di Lorella Chinagla – Scuola di Moda e Sartoria.

Iscriviti ora al nostro corso di fashion design!

corso di fashion design

1 commento

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here