Moda in lutto, è morto Azzedine Alaïa

Si è spento a Parigi all’età di 77 anni, l’ultime “re della moda” francese, il talentuoso stilsita Azzedine Alaïa.

Lo stilista nasce a Tunisi, nel 1940, insieme alla sorella gemella, figura fondamentale che l’accompagnerà per tutta la carriera. S’innamora della moda da bambino, tanto da mentire sulla sua età per entrare prima all’Accademia di Belle Arti a Tunisi.

La sua passione e determinazione lo portano a Parigi, dove la moda vive il suo momento d’oro. Lavora da Christian Dior, da Guy Laroche e con Thierry Mugler.

Era basso di statura, ma con le forbici in mano è sempre stato un gigante. Aveva un talento straordinario nascosto dietro quei completi neri a collo alto con l’abbottonatura cinese, che erano la sua divisa, dalla quale raramente si separava.

Gli anni Ottanta sono il periodo di massimo splendore: nel 1984 è nominato stilista dell’anno e il decennio vede crescita del business, aperture di boutique negli Stati Uniti più invenzioni creative in grado di unire estro e mestiere come succederà sempre meno in una moda che si fa più globale e meno autoriale.

Azzedine è sempre stato un anticonformista e da quando il fashion system viene investito dalla finanza e dai grandi gruppi del lusso, lui fa un passo indietro.

Come si possono sostenere i ritmi produttivi di oggi? È impossibile essere creativi facendo dieci, dodici collezioni l’anno. Mi fa anche impressione la trasformazione del designer: da stilista è diventato direttore creativo, praticamente una redattrice di moda evoluta che lavora per immagini, non per contenuti, e non c’è più alcuno studio sugli abiti. Forse, se si vuole di nuovo parlare di creatività e innovazione, bisogna tornare indietro. Ma non penso voglia farlo nessuno”. Proprio per questa ragione la sua scomparsa dal fashion system può considerarsi come l’ultimo atto e l’ultima battuta di un maestro che non ha eguali né eredi nella moda contemporanea.

L'”alieno della moda”, come lo ha definito il settimanale francese ‘Le point’, che per primo ha dato la notizia della sua scomparsa, dieci giorni fa era caduto ed era stato trasportato d’urgenza all’ospedale Lariboisière di Parigi.

Entrato in coma, è morto nella notte tra venerdì e sabato. Ha sempre voluto rimanere indipendente, Alaïa, lavorando senza pressioni. Senza seguire i trend. Senza imposizione alcuna. Impossibile per lui piegarsi ai ritmi sfrenati di 12, 15 collezioni l’anno. Dopo un accordo col gruppo Prada, qualche anno fa la sua etichetta era finita nel portafoglio del gruppo Richemont, che decise di ridarle nuova linfa.

“Un maniaco della perfezione”, lo descrivevano in molti, parlando delle sue manie per i dettagli.

Nato in Tunisia, con oltre 50 anni di esperienza, solo pochi mesi fa aveva deciso di tornare sulle passerelle con i must del suo stile, i tubini in maglia e gli abiti da sera.

L’estro nel modificare corpi e profili col suo gioco di taglio era stato celebrato due anni fa nelle sale della Galleria Borghese a Roma, dove tra le sculture del Bernini e del Canova, aveva portato 60 abiti creati nell’arco di un quarantennio. Una mostra-evento con alcune delle icone della ‘soft sculpture’ di Alaïa, come l’abito viola realizzato per Grace Jones, e lo storico ‘Bondage dress’ del 1984 nella sala dedicata ai ‘Masterpiece’ della sua arte. Un contrasto immaginifico di forbici contro scalpello: “Non penso molto all’eleganza in sé quando creo i miei abiti, ma al corpo delle donne. Questo per me è quel che conta davvero”.

Corona il tuo sogno di diventare stilista, iscriviti ora al corso di Fashion Design della Scuola di Moda e Sartoria di Lorella Chinaglia.

Iscriviti subito ai corsi di Lorella Chinagla – Scuola di Moda e Sartoria, le iscrizioni SONO SEMPRE APERTE!!!

Iscriviti ora al corso di stilista professionale!

corso di fashion design

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here