Settimana della moda di Milano: la sfilata di Gucci

Lorella Chinaglia – Scuola di Moda e Sartoria è sempre aggiornata sulle nuove tendenze e sulle sfilate della settimana della moda.

Nella sfilata di Gucci nei giorni scorsi c’è stato un tripudio di tute sportive degli anni ’80, al glitter e alle paillettes, che procedono tra mummie, colonne e statue antiche: la Fashion Week milanese ricorederà per un bel po’ la passerella di Gucci per la presentazione della collezione primavera estate 2018 per l’uomo e per la donna.

Più che una sfilata, quella di Gucci è “un’istigazione a fare diversamente”, come spiega il direttore creativo Alessandro Michele: “Viviamo in una società in cui siamo ossessionati dal verificare, io invece vi voglio ipnotizzare. Il problema della contemporaneità è che la possibilità è esclusa perché non scientificamente provata, la nostra è un’epoca di ‘iperilluminismo’ che distrugge la poesia, mettendo al centro dell’universo una razionalità massacrante”. Contro una società che corre sempre verso il nuovo e preme per l’omologazione, Michele vuole invece perdersi e fermarsi, per “attraversare in maniera più profonda un’estetica, lasciare che le cose sedimentino”.

La moda diventa così un insieme di storie diverse e di riti nascosti molti dei quali dedicati alla cultura e alla bellezza.
Appare sfrontato l’accostamento, che non accetta altra regola che quella di creare emozioni, rappresentando in pieno la filosofia che Alessandro Michele, art director, ha dichiarato apertamente nelle sue ultime interviste: rielabora tutto ciò che lo colpisce, non c’è remora nel rifare le sculture conservate nei musei o nello sparare luci strobo a ripetizione, con un sottofondo sonoro tipo Requiem for a Dream.

Così come non ce n’è nel riuso di personaggi come Biancaneve, che appare su un golf tutto di paillettes, o di scritte prese da Instagram.
La collezione unisce moda maschile e femminile, in un ibrido di culture, emozioni e sentimenti anche in apparenza lontani, ma che accostati tra loro propongono una nuova “idea dell’umano possibile”. La passerella su cui sfilano i modelli e le modelle vuole rappresentare il Tevere ed è circondata da copie di statue antiche, archi, mummie, portici e colonne in pieno contrasto con pavimenti in pvc e lampioni urbani.
gucci 2018

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Le modelle sfilano con abiti di tulle e cristalli che ricordano i costumi da pattinaggio artistico, oppure tute sportive anni ’80 ricamati e luccicanti, o anche giacche in principe di galles, cappotti maculati, abiti di raso rosa con grandi fiocchi, tute circensi o abiti plissé lunghi con frange e spalline militari, vestiti in pelle dalle spalle giganti.

I modelli invece indossano camicia, cravatta, shorts e gilet con l’immagine di Bugs Bunny, oppure tute vintage con stelle e strisce ispirate a pezzi disegnati per Elton John, pull bianchi con la scritta, oppure completi con il logo all over.

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