Categoria: Corsi

  • Formazione Moda Professionale

    Formazione Moda Professionale

    Formazione Moda Professionale

    La Scuola di Formazione Moda Professionale di Lorella Chinaglia opera nel settore da circa quarant’ anni, e da venti svolge le sue attività nella sede di Ferrara e di Rovigo. Nelle nostre sedi, si svolgono corsi a partire da quelli più brevi, con un programma mirato a chi vuole avvicinarsi al mondo del cucito come passione personale.

    Poi si prosegue nelle sedi di Ferrara e Rovigo con corsi di Modellista Sartoriale, dedicato per la maggiore a chi desidera imparare la modellistica e confezione dei capi femminili in modo di essere autonomi anche come possibile sartoria. Tutti i corsi sono con un programma base specifico, dettagliato, e molto completo e professionale, ma in caso di necessità si può personalizzare come percorso e come programma. La variazione di questo sarà impostata al momento dell’iscrizione.

    Cad 3D lectra

    Corsi di Modellistica Industriale, dove oltre che alla modellistica manuale, (necessaria per capire volumi e dettagli), verrà da quest’anno inserito l’uso del CAD, essendo ormai diventato indispensabile in aziende del settore Moda. Il programma da noi svolto è completo di tutti i capi base e di svariate trasformazioni e dettagli di confezione sempre più attuali possibili.

    Fra gli altri corsi, si svolge quello di Fashion Designer e Stilista, sia base che Master. Il corso di Fashion Designer differenzia da quello di Stilista nella durata del programma, nel primo si creeranno collezioni di Moda limitandosi al book mentre nel secondo avrà anche la parte di modellistica e in parte confezione, (dettaglio non trascurabile). Nella versione master si avranno in più i supporti informatici adeguati e necessari oggi e adeguati all’industria 4.0.

    Tanti altri poi sono i nostri corsi, fra speciali, brevi e il corso estivo, che verrà svolto nel mese di Luglio, con impostazione differenziata rispetto all’anno accademico. Il corso estivo sara un full immersion di quattro settimane di quattro giorni a settimana e di 6 ore al giorno.

    Tutti i nostri corsi sono ad iscrizioni sempre aperte, e con la possibilità di essere personalizzati. Gli studenti saranno seguiti singolarmente in modo che possano usufruire in modo pieno e completo di tutte le informazioni del corso al quale sono iscritti.

    Corso Fashion Designer

    -Progetta il tuo futuro, vieni a conoscere i nostri corsi. https://lorellachinaglia.it/corsi-professionali/

    -Da più di trent’anni riusciamo a fornire supporti didattici sempre più avanzati e in costante evoluzione

    -Frequentando i nostri corsi puoi esprimere te stesso/a e sentirti sempre presente

    -Il mondo della moda ti fa fa crescere nella comunicazione, ti insegna a relazionarti e ad osservare il mondo intorno a te

    -Gran parte dei ragazzi, e non solo, frequentanti i nostri corsi trovano occupazione nel settore moda

    -Se ti senti creativo, interessato ad intrecciare la tua creatività con gli aspetti del business, vieni a conoscerci

    -La Scuola è attrezzate con macchine anche industriali, e moderne tecnologie per poter realizzare al meglio i manufatti partendo dall’idea

    -I corsisti vengono prima di ogni cosa, i corsi sono composti di un numero ristretto per un rapporto aperto con l’insegnate

    -I corsi sono ad iscrizioni sempre aperte, i ragazzi/e seguiti singolarmente per soddisfare le aspettative singole.

    -I corsi si possono personalizzate in base alle esigenze di ognuno

    -La Scuola prospetta in luglio, ogni anno, i corsi estivi, che possono essere di approfondimento, o concentrati , intensivi

    Modellista

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  • Software di Rendering Tridimensionale

    Software di Rendering Tridimensionale

    Software di Rendering Tridimensionale (3D)

     

    Formazione Moda e Sartoria di Lorella Chinaglia, prepara gli allievi all’ uso software di rendering tridimensionale che consentono di creare prototipi virtuali di collezioni di abbigliamento e accessori di moda.

    Con questi servizi in 3D si riducono drasticamente i costi e incrementano la flessibilità, la velocità e l’efficienza nelle aziende di moda, perché non sarà più necessario sviluppare tanti prototipi prima di passare alla fase di produzione (di cui molti andranno scartati), non si dovranno produrre campioni fisici da distribuire ovunque per essere approvati e per avere un’anteprima del capo di abbigliamento finito.

    Tecnologia 3D
    3D

    L’impatto del rendering tridimensionale è anche ecologico, grazie alla riduzione degli sprechi e del trasporto fisico di materiale e persone, con un conseguente miglioramento della percezione dell’immagine del brand da parte dei clienti.

    Sarà possibile visualizzare la collezione di moda così come apparirà effettivamente sul mercato. Tante opzioni per le collezioni di moda abbattendo i costi della filiera tessile, con la progettazione di prototipi tridimensionali.

    Si può inoltre, col tridimensionale, creare infinite possibilità di stili con tessuti, fantasie e dettagli diversi, tutto ciò presso Formazione Moda e Sartoria di Lorella Chinaglia a Ferrara e Rovigo.

    tecnologia 3D
    3D

     

    É possibile migliorare il prototipo in qualsiasi momento, controllare la silhouette e la vestibilità prima del processo di produzione, un risparmio economico e di tempo inimmaginabile perché sostituisce l’intero processo produttivo per la visione del prodotto finale.

    Questa tecnologia tridimensionale rappresenta il futuro della moda perché grazie alla realizzazione di prototipi virtuali 3D le aziende possono innovare il tradizionale processo di produzione.

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    Vieni a trovarci alla Scuola di Formazione Moda di Lorella Chinaglia a Ferrara e Rovigo, ti presenteremo i nostri corsi sempre aggiornati e personalizzati, di Moda, Style.

    Corsi con processo base 2D manuale, e CAD 2D e 3

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  • Maison Ermanno Scervino

    Maison Ermanno Scervino

    Maison Ermanno Scervino

    La maison fiorentina Ermanno Scervino ha inaugurato una boutique di 120 metri quadrati all’interno del Métropole Shopping Center di Avenue des Spélugues, a Montecarlo. Porterà la sua artigianalità fiorentina anche a monaco e Hong Kong.

    Dotato di quattro vetrine, il punto vendita è stato progettato secondo il concept tipico del brand, con pavimenti in marmo bianco e moquette, pareti con rivestimenti in stucco grigio all’interno e marmo nero del Belgio all’esterno. La boutique ospita le collezioni prêt-à-porter e accessori donna e la lingerie, ( a Montecarlo).

     

    Ermanno Scervino

    Pur trovandosi in città animate da lingue e culture diverse, sono negozi con concept e location altrettanto distanti.La qualità e lo stile di un marchio fiorentino che in pochi anni è diventato globale trova un elemento in comune però le due boutique Ermanno Scervino di Monaco e Hong Kong, in apertura in questi giorni. Sono oggetto del desiderio di donne di continenti lontani, come Europa e Asia.

     

    Ermanno Scervino

    I due monomarca rispondono a esigenze e sollecitazioni dei mercati locali differenti, spiega l’amministratore delegato Toni Scervino. A Montecarlo, erano già presenti in alcuni multimarca ed erano a conoscenza che molte clienti di lunga data trascorrono dei periodi nel Principato.Le boutique pur non essendo un grande investimento, hanno il vantaggio di raccontare una storia e creare un’atmosfera, e ci fanno conoscere nuovi clienti. Le location devono essere centrali e di metrature importanti, così che il brand Scervino, brand di lusso, può presentare le sue collezioni al meglio.

    A Monaco 120 metri all’interno del Métropole Shopping Center di Avenue des Spélugues . A Hong Kong, che aprirà sabato 5 maggio, è in una zona famosa e di grande fascino, Ocean Centre Harbour City. Cinque vetrine e un box esterno e 130 metri di superficie.

    Toni Scervino ed Ermanno Daelli, anima creativa e co-fondatore dell’azienda, vogliono restare indipendenti e continuare a crescere, pur consapevoli dei mezzi che hanno i giganti del lusso. Due anni fa la maison ha raggiunto cento milioni di fatturato, e l’anno scorso è cresciuta ancora e spero in un nuovo aumento nei prossimi anni. La loro forza è il Made in Italy e l’artigianalità. Sono cresciuti aumentando sede, assumendo giovani e investendo in formazione interna. Continueremo sperando di essere premiati.

    Il fatto che molte attrici e personalità celebri scelgano spontaneamente il nostro marchio ci riempiono di orgoglio, e danno un forte impatto alla nostra immagine. L’esportazione dei capi è arrivata a percentuali molto alte, merito del marketing e del digitale

    In maggio aprirà una grande boutique a Firenze e anche in questo caso in una location speciale: piazza Strozzi, davanti al negozio Louis Vuitton.

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  • L’Alta moda e la stampa 3D

    L’Alta moda e la stampa 3D

    L’Alta moda e la stampa 3D

    Quando la  tradizione sartoriale dell’alta moda si mescola con le ultime tecnologie, nascono capi originali ed esclusivi.

    Con la nuova collezione  Balenciaga  i processi di high tech si sono fusi con l’antica arte del cucito dando vita a capi di haute couture unici, un mix di artigianato e innovazione.

    Il direttore creativo della casa di moda, Demna Gvasalia, ha utilizzato la stampa 3D per creare una serie di giacche molto ampie e dal contorno esagerato per la collezione Autunno/Inverno 2018 firmata Balenciaga.

    Mentre Gucci ha recentemente fatto sfilare i suoi modelli sulla passerella con teste stampate in 3D e Dolce & Gabbana ha sostituito i modelli di borse con i droni, Balenciaga ha utilizzato le tecnologie 3D in un modo più “tradizionale” per creare una linea di cappotti colorati e a doppio petto.

    Collezione Balenciaga
    Balenciaga

    Il designer Gvasalia ha recentemente dichiarato a Vogue, che i cappotti celebri per le linee ampie sulle spalle, stretti in vita e larghi sui fianchi- sono stati realizzati con l’ausilio della scansione 3D e della stampa 3D. Per ottenere la silhouette scenica e “teatrale” delle giacche, il designer 3D ha scansionato i corpi dei modelli che indossavano i cappotti e poi ha adattato e modificato le forme del corpo in un programma CAD.

    Queste forme “alterate” sono state stampate in 3D e fuse con una leggera schiuma, in un secondo momento.

    Come Gvasalia ha detto a Vogue: “per la prima volta, ho realizzato montaggi digitali su un computer. Abbiamo scansionato i corpi in 3D e poi abbiamo modificato le forme nei file, le abbiamo stampate in 3D e poi prodotto degli stampi.

    La parte sartoriale che si vede è tutta stampata. Ci sono solo due cuciture sul lato e il foro del braccio.

    C’è solo uno strato di tessuto. In altre parole, invece di impilare il tessuto o usare tecniche di cucitura per creare i fianchi esagerati del cappotto, il designer e il suo team hanno dovuto semplicemente drappeggiare i tessuti che stavano usando sopra i pezzi di gommapiuma del manichino e cucirli.”

     

    E’ sempre  sorprendente vedere la varietà di modi in cui le tecnologie 3D possono essere utilizzate per creare pezzi di alta moda e come questa tendenza continuerà a crescere.

    L’innovazione sarà l’ingrediente essenziale per il rilancio del settore artigianale e un’opportunità di accesso al mondo del lavoro sempre più dinamico ed esigente. Capacità, creatività, manualità, padronanza delle nuove tecnologie devono essere le necessarie competenze del futuro artigiano..digitale!

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  • TUTTO QUELLO CHE C’E’ DA SAPERE SUL MOULAGE

    TUTTO QUELLO CHE C’E’ DA SAPERE SUL MOULAGE

     

    TUTTO QUELLO CHE C’E’ DA SAPERE SUL MOULAGE

    Il Moulage è una tecnica sartoriale che raggruppa tutti quegli abiti che fanno sognare, pieni di ricami e lavorazioni pregiate, molto usata nella haute couture, ma trova interpretazioni anche nel prêt-à-porter, ovvero negli abiti di tutti i giorni.

    Il Moulage è una tecnica sartoriale francese introdotta da Mademoiselle Vionnet in persona detta anche Draping.

    Ai tempi delle maison francesi, questo tipo di tecnica ha rappresentato una vera e propria rivoluzione. Il cartamodello, oggetto indispensabile per tutte le sarte, veniva completamente ignorato e si passava direttamente alla confezione.
    Per realizzare un abito con la tecnica del Moulage, infatti, basta puntare il tessuto e tagliarlo direttamente sul manichino.

    Per realizzare bene un capo draping è indispensabile conoscere perfettamente le tecniche sartoriali e la vestibilità di ogni capo.
    Il tessuto prende forma sul manichino attraverso le mani del sarto, esattamente come uno scultore farebbe con un pezzo di marmo.

    Il Moulage stravolge tutti gli standard sartoriali e ci permette di creare un abito senza ricorrere a troppe cuciture. Questa tecnica viene spesso utilizzata dai designers anche solo per farsi un’idea di vestibilità di un capo e poi, eventualmente, ricorrere al caro vecchio cartamodello.

    Gli abiti Moulage sono un trionfo di drappeggi scientificamente studiati per creare linee sinuose tridimensionali e sperimentare forme e soluzioni nuove.

    Il corso di moulage di Danilo Attardi

    Il corso di Moulage intende fornire le competenze tecniche di base per permettere ai soggetti interessati di sviluppare autonomamente un progetto di moda. Il corso si rivolge a studenti, stilisti, modellisti, sarte, professionisti del settore e laureati in moda, arte, design, ma anche ad appassionati e principianti che intendono apprendere la tecnica del Moulage, utilizzata nell’Alta moda per la realizzazione di un prototipo tridimensionale.

    L’insegnante del corso è Danilo Attardi, giovane designer e modellista. L’interesse e la passione per la moda nascono e si sviluppano nella boutique della madre.

    Ha frequentato un’accademia di moda e costume a Roma, partecipando alla manifestazione internazionale di Altamoda ‘’AltaRoma’’.

    Ecco un video dimostrativo di questa meravigliosa tecnica sartoriale:

    La prossima data con Danilo Attardi presso la Scuola di Moda e Sartoria di Lorella Chinaglia si terrà a Ferrara il 25-26-27 maggio 2018.
    Info: lorellachinaglia@gmail.com
    Cel 3402633150
    Termine iscrizioni fine Aprile 2018

     

  • Comparto della Moda: le nuove Professioni

    Comparto della Moda: le nuove Professioni

    Il comparto della moda chiede nuove figure professionali. Soprattutto nella creazione manuale dei modelli

    Il comparto della moda italiana è da sempre uno dei settori di eccellenza del made in Italy. Nel 2011 il fatturato ha superato i 52 miliardi di euro, con un aumento del 6% rispetto all’anno precedente (dati Federazione tessile e moda). Una filiera che impegna imprese diverse, dalle filature e le tessiture fino alla scelta delle luci per le passerelle. E che negli ultimi dieci anni ha subito enormi cambiamenti, dalla scomparsa di alcuni stilisti all’emigrazione all’estero di marchi storici, dall’avvento delle vendite online al successo del fast fashion. Ma se il mestiere dello stilista continua a essere il più ambito dai giovani, e anche il più complesso da raggiungere, il settore del fashion chiede sempre nuove figure professionali. «Le ricerche di personale», scrive Emanuela Cavalca Altan nel suo ultimo libro Moda e design in bilico, «si orientano verso professioni commerciali, come addetti alle vendite o responsabili store». Quelle più ricercate, però, sono «le professioni tecniche», dal modellista al tecnico di produzione fino al prototipista. Professioni manuali per le quali nel settore moda italiano manca il personale. Così i corsi di formazione, inclusi quelli di Louis Vuitton, vanno deserti.

    https://www.linkiesta.it

    AREA PRODOTTO

    In un momento di crisi economica, le aziende della moda sono molto attente a razionalizzare le spese e quindi a quello che viene chiamato merchandising mix, cioè alla realizzazione di collezioni che per struttura, assortimento e fasce di prezzo siano perfettamente coerenti e rispondenti alle esigenze dei consumatori, attuali e potenziali, a seconda degli obiettivi strategici dell’azienda. Le figure professionali più ricercate in questo ambito vanno dal brand manager al product manager, il merchandiser di collezione e l’addetto alla logistica. Anche la riscoperta della figura del buyer, il compratore che cura gli acquisti dei capi per i negozi, è legata alla necessità per i titolari delle imprese di risparmiare sull’approvvigionamento.

    Una figura chiave in questo senso è quella del product manager, a metà tra l’area prodotto e il marketing, entrata nel mondo della moda con la funzione di sviluppare la strategia di un prodotto o di una linea da lanciare o rinnovare. Il product managerdeve pensare a una collezione o un prodotto vendibile coerente con i valori dell’azienda (e in questo collabora con il brand manager) e posizionato correttamente nella fascia di prezzo. Identifica il segmento del mercato da raggiungere e la concorrenza. E una volta terminata la campagna vendite, pianifica quella successiva.

    Molto richiesta è anche la figura dell’uomo prodotto o merchandiser, che ha il compito di sviluppare una collezione in linea con le esigenze dell’azienda. Per questo deve possedere insieme una sensibilità artistica e conoscenze tecniche, oltre che buona capacità di dialogo con le altre parti del processo di produzione. Segue tutte le fasi di sviluppo della collezione e coordina le prove, supportando il reparto modelleria e i produttori esterni fino alla messa a punto del campione.

    Tessuti pregiati
    Professione Moda

    REALIZZAZIONE MANUALE

    Uno dei tanti paradossi dell’Italia, scrive Cavalca Altan, è che «molti disdegnano il lavoro manuale». Anche nella moda. Parliamo di figure tecniche sia per l’industria calzaturiera che per l’abbigliamento, dal modellista al prototipista all’addetto alle taglie. Ma forse non tutti sanno che «nel campo della modelleria femminile, un tecnico preparato riesce a portare a casa uno stipendio netto che va dai 3 ai 6 mila euro al mese». La manualità spaventa, insomma. Tanto che per i corsi di formazione italiani di Louis Vuitton non si riesce neanche a completare una classe di venti persone. Così vengono annullati.

    Nella parte tecnica, tra le professioni più ricercate c’è quella del modellista: lavora a stretto contatto con lo stlista e da lui dipende la linea perfetta del modello e la sua vestibilità. Il modellista legge e decodifica lo schizzo dello stlista, lo trasporta su un cartone in tutte le sue parti e con le necessarie specifiche, poi lo taglia per costruire le parti del modello. In poche parole: trasforma le idee in materia. Grazie alla tecnologia, però, negli ultimi anni il modellista ha appeso al chiodo “la stecca e la penna”, trasferendo i suoi disegni prima sul computer e poi sulla carta. All’inizio della carriera, si parte dal ruolo di aiuto modellista, per poi passare a modellista di una collezione, coordinatore di più linee e infine responsabile dell’area modelli. Lo stipendio iniziale è di circa 1.500/2.000 euro lordi fino a retribuzioni molto più alte. Anche se molte aziende affidano alle strutture esterne di model service parte della realizzazione del modello e dei prototipi. Ed è qui che è possibile trovare nuovi impieghi.

    Per la realizzazione del prototipo, la figura professionale di riferimento è quella del prototipista. Una figura quasi introvabile, si legge in Moda e design in bilico, con il compito di realizzare il prototipo del capo campione. Cosa fa in pratica il prototipista? Taglia e cuce a mano ciò che il modellista ha disegnato. E una volta terminato, si decide se metterlo in produzione o meno. Il prototipista deve essere dotato di grande pazienza, scrive Calvalca Altan, per fare e smontare il capo, dalle scarpe ai pantaloni, finché stilista e modellista non saranno soddisfatti.

    Una volta scelto e memorizzato al computer il prototipo giusto, è il momento dell’addetto allo sviluppo delle taglie. Dopo l’inserimento dei dati, un programma specifico realizza le taglie di sviluppo. L’addetto controlla l’esattezza e la coerenza dello sviluppo. E, sempre al computer, prepara il grafico di taglio del tessuto con la massima efficienza e il minimo spreco. È un processo di matematica che segue la logica proporzionale delle taglie. E che si differenzia in scalare, conformato e calibrato, a seconda del numero delle taglie da sviluppare.

    PROFESSIONI CONTRO LA CONTRAFFAZIONE

    Quando il prodotto è bello e finito, cominciano le magagne. Quasi ogni giorno la Guardia di Finanza sequestra prodotti contraffatti, dagli occhiali alle scarpe. E il mercato degli acquirenti sembra essere florido. È per questo che figure professionali in grado di proteggere il marchio dal commercio illegale diventano strategiche.

    Il responsabile Industrial Property (IP) è una figura fondamentale per le aziendeche sempre più devono proteggersi dalla contraffazione e dal commercio illegale che possono danneggiare l’immagine del marchio. Chi ricopre questo ruolo ha solitamente una laurea in giurisprudenza, economia aziendale o ingegneria gestionale. Per essere iscritti all’ordine dei consulenti in PI, bisogna superare un esame di abilitazione. L’IP dovrà proteggere il prodotto dall’ideazione fino alla commercializzazione. Il licensing manager, invece, si occupa di gestire le modalità di cessione del diritto d’utilizzo di un marchio, seguendo gli aspetti legali e finanziari. Deve fare attenzione nella scelta dei partner, puntando a scegliere aziende serie. «Un esperto in licensing», scrive Cavalca Altan, «ha le medesime conoscenze dell’IP, ma maggiori competenze legali, perché si dovrà occupare di gestire i contratti e predisporre tutte le cautele». I compensi variano in relazione alla dimensione dell’azienda, ma alla cifra base va aggiunto un extra legato al risultato.

    FASHION WEB

    Tra i nuovi mestieri del fashion, non potevano mancare quelli destinati al Web. Accanto ai pierre tradizionali, si affiancano nuove figure professionali che richiedono nuove e specifiche competenze: dall’e-commerce manager o web marketing manager al community manager. Le aziende sono alla ricerca di questi professionisti, solitamente giovani, che aiutino a sfruttare in pieno le nuove frontiere online del business e che siano in grado di traghettare le aziende, spesso con una lunga esperienza alle spalle, nel mondo della moda 2.0.

    COMMERCIO E VENDITA

    Dalla vendita in Rete al commercio tradizionale nei negozi, in questo caso a essere ricercate dal mercato sono figure come gli addetti alle vendite (commesso) o i responsabili degli store. Lavori che comportano qualche sacrificio: molte ore in piedi, sabato e festività impegnate e sveglia al mattino presto. Ma attenzione: l’addetto alle vendite, precisa Cavalca Altan, non è più il semplice commesso di una volta, ma è diventato progressivamente un consulente di moda. Vendere un marchio di lusso non significa solo porgere una gonna o un pantalone, insomma, ma trasmettere una intera cultura d’azienda. Stesso discorso per lo store manager, che deve monitorare sul campo l’andamento del punto vendita. Un netto aumento di richieste c’è anche per gli addetti all’ufficio commerciale estero, per i quali viene richiesta la conoscenza di almeno due lingue straniere. In particolare, sono in aumento le richieste di addetti alla vendita con una padronanza fluente del cinese, del russo e del coreano. Figure chiave sono anche i sales planner, sales analyst e stock manager. Quest’ultimo ha preso molto piede negli ultimi anni, occupandosi di smaltire la marce invenduta del magazzino per aprire outlet o reinserirla nel circuito di vendita.

    Fondamentale per la vendita dell’abbigliamento in un negozio è la vetrina e la sua organizzazione. Per questo, il mercato cerca sempre più vetrinisti, in gergo tecnico visual merchandiser, che altro non sono che professionisti della comunicazione visiva con il compito di progettare e curare la disposizione dei prodotti nelle vetrine e nei punti vendita. Studiano lo spazio, la luce, cercando una la disposizione giusta per veicolare i valori dell’azienda. Per questo esiste anche una scuola specializzata come l’Accademia vetrinistica italiana, che insegna ai giovani le tecniche espositive per creare vetrine.

    Immagine della sfilata 1
    Sfilata La moda in Castello 2017
    Immagine della sfilata comparto della moda
    Sfilata La moda in Castello 2017

    LE SFILATE

    L’ultima tappa di questa filiera non possono che essere le sfilate. Il sogno di chi vuol fare lo stlista. Ma dietro le modelle truccatissime e magrissime che sfilano indossando abiti meravigliosi, c’è tutto un brulichio di persone e professionalità che regge l’organizzazione dell’evento. A partire dagli addetti alla sicurezza della sala d’ingresso e del backstage che, con tanto di auricolare e divisa nera, controllano i pass di chi entra ed esce. Per la preparazione delle modelle, lavorano invece parrucchieri e assistenti, truccatori e vestieriste.

    Ogni modella ha una vestierista, che si occupa di sistemare sullo manichino il capo da indossare e da togliere nel giro di trenta secondi. A coordinare le vestieriste, le uscite degli abiti e lo staff scenografico, è la regia della sfilata. E in questo molti mestieri del mondo dello spettacolo si intrecciano con la moda. Dietro le quinte, poi, c’è anche un fashion stylist, che cura l’immagine del marchio nella sfilata, scegliendo i capi della collezione da inserire, coordinando il truccatore e il parrucchiere per lo shooting fotografico.

    Tra il pubblico, seduti a bordo passerella ci sono i buyer, tra le figure più ricercate da cacciatori di teste e dalle società di selezione. Si tratta dei responsabili degli acquisti di una azienda, sui quali l’azienda conta anche in termini di razionalizzazione della spesa e di risparmio. Il buyer deve sapere innovare continuamente i meccanismi di approvvigionamento dei materiali per ridurre i tempi e razionalizzare le spese. E con la comparsa di piattaforme commerciali online, il classico compratore si è trasformato nel web buyer. Che ha le stesse funzioni di un buyer tradizionale, ma lo fa in Rete.

     

  • Iscriviti subito al corso di Fashion Design

    Iscriviti subito al corso di Fashion Design

    Iscriviti subito al corso di Fashion Design e diventa protagonista della moda

     

    Il corso di Fashion Design di Lorella Chinaglia – Scuola di Moda e Sartoria fornisce i principali concetti teorici e pratici sul settore della moda, con riferimenti all’abbigliamento uomo e donna ed al design di accessori, introducendo anche allo studio di materiali e tessuti.

    Dalle tecniche di disegno a mano libera, alle basi della produzione di indumenti, gli allievi si muoveranno rapidamente verso aspetti più tecnici come l’analisi dei tessuti, struttura dei capi ed introduzione alla lavorazione ed alla produzione.

    Impareranno come analizzare design e stile, al fine di portare avanti una ricerca creativa in modo efficace ed autonomo, elemento chiave per lo sviluppo di proposte innovative, ma anche per la gestione delle influenze e dei bisogni del mercato.

    Il Fashion Designer è un progettista in grado di ascoltare la propria creatività e tradurla in abiti o accessori che esprimono un racconto unico, innovativo e personale.

    La figura professionale ha sia competenze tecniche che gli permettono di selezionare e scegliere i materiali e seguire la produzione di un capo, sia capacità di interagire con tutte le diverse professioni che intervengono nel processo produttivo. Alle competenze stilistiche e creative si uniscono le capacità di realizzare prodotti innovativi, di curarne la qualità, il posizionamento nel mercato e il racconto.

    Il corso di Fashion Design illustra e apre le porte all’immaginazione, alla creazione di svariati modelli di vestiti e accessori. Durante l’anno vengono realizzate tavole di esercitazioni e di collezioni.

    Programma del corso di Fashion Design:

    • Proporzione e anatomia umana.
    • Tecniche di disegno.
    • Basi di figurino.
    • Studio misure e proporzioni.
    • Studio del drappeggio.
    • Tecnica dei colori.
    • Cenni di merceologia.
    • Colorazione.
    • Ricerca del target e dei materiali.
    • Stilizzazione.
    • Studio di modellistica.
    • Decorazione.
    • Cenni e uso di programmi informatici di grafica.
    • Illustrazione.
    • Progettazione di tessuti.
    • Collezioni.
    • Studio del ciclo di produzione.
    • Metodo di ricerca.
    • Accessori moda.
    • Modello piatto.
    • Scheda tecnica.
    • Realizzazione collezioni moda dei capi base-pronto moda,pret-a-porter e alta moda
    • Studio collezioni moda donna-uomo-bimbo.
    • Studio di collezioni accessori.
    • Realizzazione book finale completo di ricerca e materiali.

    Durata del corso di Fashion Design:

    Durata 2 anni (19 mesi) di 180 ore per anno (360 tot) (72 lezioni totali).
    Ore settimanali 5 in due lezioni settimanale. corso di fashion design

  • I corsi standard di Lorella Chinaglia – Scuola di Moda e Sartoria

    I corsi standard di Lorella Chinaglia – Scuola di Moda e Sartoria

    I corsi standard di Lorella Chinaglia – Scuola di Moda e Sartoria per diventare stilista o modellista

    La Scuola di Moda e Sartoria di Lorella Chinaglia, è situata presso le sedi di Ferrara e Rovigo, e vuole essere un punto di riferimento per tutti quelli che desiderano acquisire le conoscenze e abilità necessarie per la realizzazione di un progetto creativo, nell’ambito della moda e della sartoria.

    I corsi Standard o base, sono strutturati in modo di dare una preparazione completa, anche per i corsi minori. Il nostro scopo è di dare una formazione il più ampia possibile per ogni tipologia di corso.

    Si cerca di rendere ogni persona autonoma nella realizzazione del programma svolto.

    Le nostre sedi, restano a completa disposizione degli studenti anche quando il loro percorso formativo è terminato, per dare loro supporto nell’avvio al lavoro, o realizzazione dei capi.

    Lorella Chinaglia – Scuola di Moda e Sartoria prevede 8 corsi standard:

    • Taglio e cucito: Il corso permette allo studente di realizzare, modello e confezione di pochi capi base. Il percorso formativo parte dopo aver approfondito l’argomento misure e vestibilità. I capi saranno concretizzati su tela o su stoffa.
    • Modellista sartoriale: Questo corso permette allo studente di realizzare capi, dai modelli più semplici fino a quelli più complessi, da donna. Il percorso formativo parte dallo studio delle basi di modellistica, con i diversi trasferimenti di ripresa, dopo aver approfondito l’argomento misure e vestibilità.
    • Modellista industriale: Questo corso permette allo studente di realizzare tutti i capi femminili, compreso intimo, capi maschili e da bambino, dai modelli più semplici fino a quelli più complessi. Il percorso formativo parte dallo studio delle basi di modellistica, con i diversi trasferimenti di ripresa, dopo aver approfondito l’argomento misure e vestibilità.
    • Modellista uomo: Il corso ha lo scopo di formare modellisti/e, dai modelli più semplici fino a quelli più complessi. Il percorso formativo parte dallo studio delle basi di modellistica, dopo aver approfondito l’argomento misure e vestibilità. Il corso si conclude con il confezionamento dei modelli realizzati.
    • Modellista bimbo: In questo corso oltre la modellatura prevede la realizzazione di tutti i capi in tela, per verificarne la vestibilità e mettere a punto la confezione.
    • Intimo: Questo corso speciale è forse tra i più complessi, in quanto comporta un ulteriore studio sulla vestibilità, sulle taglie, e dei tessuti elasticizzati. Gli obiettivi del corso includono la realizzazione dei capi intimi e il piazzamento sul tessuto.
    • Fashion designer: All’allievo del corso di fashion design vengono fornite tutte quelle nozioni e spiegazioni che gli permetteranno di apprendere le basi del disegno di moda stimolando al tempo stesso la sua creatività.
    • Stilista: Il corso di stilista aiuta a trasformare i suoi studenti in veri e propri artisti, e fornire ad ognuno di loro i mezzi necessari per riuscire a combinare la fantasia individuale con le esigenze generiche di un lavoro professionale.

      Lorella Chinaglia – Scuola di Moda e Sartoria riapre il 4 settembre con frequenza di tutti i corsi.corso modellista sartoriale

  • Soluzioni Lectra per il Fashion e L’abbigliamento

    Soluzioni Lectra per il Fashion e L’abbigliamento

    Soluzioni Lectra per il Fashion e L’abbigliamento

    LECTRA_TRASFORMAZIONE E CAMBIAMENTO NEL FASHION

    Nel settore fashion, i cambiamenti sociali ed economici stanno trasformando il modo in cui i prodotti vengono progettati, sviluppati, realizzati e consumati. Per tenere il passo con i continui cambiamenti e i mercati in espansione e per creare prodotti migliori, le aziende devono adattare i loro metodi di lavoro.

    Per completare con successo il cambiamento e realizzare gli obiettivi di business, Lectra fornisce alle aziende un patrimonio di competenze, tecnologie e metodi acquisito in 40 anni di esperienza nel settore fashion.

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    Cad 3 D Lectra

    40 ANNI DI ESPERIENZA NEL SETTORE DEL FASHION E DELL’ABBIGLIAMENTO

    Per migliorare i processi o realizzare il cambiamento, il confronto con i colleghi e la condivisione delle best practice sono essenziali. I nostri esperti vantano competenze in tutti gli aspetti del fashion e una lunga esperienza nella gestione del cambiamento a livello strategico e operativo di aziende con sedi in ogni parte del mondo.

    GESTIONE DEL CICLO DI VITA DEI PRODOTTI

    La crescente domanda di novità, la globalizzazione dei mercati, le fluttuazioni dei costi e i canali di distribuzione sempre più diversificati sono le nuove sfide che le aziende del settore si trovano a dover affrontare. Lectra Fashion PLM, un catalizzatore di novità e cambiamento, copre l’intero ciclo di vita del prodotto per aiutare le aziende a controllare le tempistiche, le risorse e i costi, nonché a gestire le complesse relazioni con i fornitori esterni.

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    SOLUZIONE END-TO-END PER IL FASHION

    La gestione del ciclo di vita dei prodotti, dal design alla produzione, è fondamentale per aumentare la creatività, ottimizzare il time-to-market e tenere sotto controllo i costi, tutti fattori indispensabili per migliorare la qualità dei prodotti e la competitività. Lectra aiuta le aziende che operano nei settori del fashion e dell’abbigliamento a migliorare la catena del valore e sviluppare collezioni migliori, con competenze basate sulle best practice e le tecnologie più avanzate.

    SOLUZIONI PER IL FASHION

    Lectra conosce a fondo i problemi del settore fashion e le esigenze legate alla progettazione, allo sviluppo e alla produzione di diversi tipi di capi d’abbigliamento grazie alle competenze acquisite in tutti i modelli di business, quali fast-fashion, lusso, prêt-à-porter, sartoria su misura, denim, lingerie e altro. In questo mercato, le sfumature sono fondamentali per aumentare la competitività e ottimizzare le prestazioni.

    DESIGN FRESCO E INNOVATIVO

    I cambiamenti nella domanda pongono alle aziende la necessità di creare prodotti sempre più innovativi. Per creare prodotti in linea con le tendenze del momento o con un design completamente nuovo, è necessario accelerare il ciclo di progettazione e ridurre il numero di stili e prototipi scartati. Le soluzioni di progettazione Lectra aiutano le aziende a realizzare prodotti innovativi e ad aumentare la creatività, rispettando al contempo i vincoli di costo e le fluttuazioni di volume.

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    COME CREARE PRODOTTI MIGLIORI

    Trovare il perfetto equilibrio tra novità, vestibilità e mercato di destinazione può essere molto difficile quando si devono sviluppare più collezioni contemporaneamente con diverse linee di prodotti e taglie. Dalla creazione di modelli allo sviluppo taglie fino alla prototipia 3D, le soluzioni Lectra semplificano e accelerano il ciclo di sviluppo delle collezioni aiutando le aziende a migliorare la qualità dei prodotti.

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    PARTNERSHIP CON I CLIENTI

    Dal design alla produzione, Lectra fornisce soluzioni per aiutare le aziende del settore del fashion e dell’abbigliamento a gestire l’intero ciclo di vita delle collezioni. Per vincere le sfide poste da un mercato iper-competitivo come quello attuale, gli esperti aiutano e consigliano le aziende fornendo formazione e assistenza.

    FORMARE I LEADER DEL FASHION DI DOMANI

    Lectra Fashion Network è uno strumento, a disposizione dei giovani talenti, per connettersi al mondo del fashion. Grazie ad esso, gli studenti e i giovani professionisti possono entrare in contatto con i clienti di Lectra. Per aiutare a preparare gli studenti al mondo del lavoro.

    Lectra ha sviluppato dei programmi di partnership con oltre 850 fashion school e università in 60 diversi paesi

    EDUCATION E SCUOLE: UNA PARTNERSHIP CON I FUTURI INNOVATORI DEL FASHION

    Lectra investe nelle partnership con le Fashion School di tutto il mondo

    Gli studenti sono il futuro del fashion e Lectra è orgogliosa di fornire loro i migliori strumenti disponibili e di contribuire alla costante evoluzione del settore

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    CORSI CAD LECTRA CERTIFICATI SCUOLA E

    FORMAZIONE MODA di LORELLA CHINAGLIA FERRARA E ROVIGO

     

     

  • Il Moulage di Danilo Attardi

    Il Moulage di Danilo Attardi

    Danilo Attardi, giovane designer e modellista, è uno dei docenti più talentuosi di cui si avvale Lorella Chinaglia – Scuola di Moda e Sartoria.

    La passione innata e l’interesse per la moda si sviluppano fin da subito, tra gli abiti della boutique della madre. Catturato dal continuo susseguirsi ed evolversi delle forme e degli stili, decide di intraprendere la strada della creazione.

    Al primo anno di accademia lo vediamo esordiente partecipare alla manifestazione internazionale “AltaRoma”, distinguendosi per le linee essenziali e la ricerca di armonie nella realizzazione delle sue creazioni. Integra la sua esperienza con corsi di figurino, modellistica e sartoria a Roma, Milano e Firenze.

    Mette a disposizione la sua esperienza per la confezione di abiti su misura, occupandosi inoltre di collaborazioni e consulenza freelance per aziende, prestando la sua conoscenza per la formazione organizzando corsi pratici. Nelle sue creazioni nulla è al caso, cura tutto nei minimi particolari: ricerca, stile e progettazione.

    Che cos’è il Moulage?

    Danilo Attardi Moulage

    Il Moulage è una tecnica manuale, con la quale il tessuto viene “scolpito” direttamente su manichino sartoriale mediante l’uso della tela o tessuto, degli spilli e di una forbice con cui si può realizzare un abito in un unico pezzo, trasformandolo in forme geometriche e in creazioni fluide e perfette.

    Questa tecnica, nota anche come Draping, consente di creare un capo di abbigliamento direttamente sul manichino, senza le imposizioni standardizzate della modellistica, in quanto il modello non viene costruito partendo da una figura piatta ovvero 2D, bensì dalla tridimensionalità.

    Ciò permette ai Designer di abbozzare in anticipo una prima idea sul capo da creare e di decidere sin dai primi passi se procedere nella realizzazione del vestito oppure no, servendosi solo di una tela, spilli, pieghe, moduli, drappeggi, manualità, e tanta creatività.

    Una tecnica dunque, dunque, che lascia spazio all’estro di ogni singolo designer, agevolandone la fantasia creativa.

    Il Moulage è una tecnica molto usata e conosciuta nel mondo dell’Alta Moda. Tanti sono, infatti, gli stilisti che ne fanno uso, come John Galliano e Terry Mugler.

    Con il modello creato direttamente sul manichino possiamo gestire stile e vestibilità in ogni momento, adeguandoli in base alle nostre esigenze.

    I risultati saranno nuovi modelli, tagli e linee che daranno vita ad un nuovo prototipo tridimensionale.

     

    Il Corso di Moulage presso Lorella Chinaglia – Scuola di Moda e Sartoria

    Danilo Attardi Moulage

    Il corso pratico di Moulage presso Lorella Chinaglia – Scuola di Moda e Sartoria intende fornire le competenze tecniche di base per permettere ai soggetti interessati di sviluppare autonomamente un progetto di moda.

    Il corso si rivolge a studenti, stilisti, modellisti, sarte, professionisti del settore e laureati in moda, arte, design, ma anche ad appassionati e principianti che intendono apprendere la tecnica del Moulage, utilizzata nell’Alta moda per la realizzazione di un prototipo tridimensionale.

    Programma del corso di Moulage

    • Presentazione del Moulage-Draping
    • Impostazione del manichino
    • Scelta tela o tessuto (base su cui lavorare)
    • Drappeggio o modulo
    • Trasformazione 3D
    • Definizione punti e riferimenti principali
    • Sviluppo del modello

    Vorresti anche tu apprendere la tecnica del Moulage?

    Il prossimo corso di Moulage con Danilo Attardi si terrà i primi giorni di Settembre a Ferrara!