E’ MORTO HUBERT DE GIVENCHY, GIGANTE DELLA MODA FRANCESE

E' MORTO HUBERT DE GIVENCHY, GIGANTE DELLA MODA FRANCESE
Scuola di Moda e Sartoria di Lorella Chinaglia è amareggiata dalla scomparsa di uno dei stilisti che hanno fatto la storia della moda.

Hubert de Givenchy, uno dei più importanti stilisti francesi del Novecento, è morto a 91 anni sabato 10 marzo, nel suo castello vicino a Parigi. La notizia è stata data oggi dal suo compagno, lo stilista di alta moda Philippe Venet.

La storia

Hubert nasce nel 1927. Nel dopoguerra arriva a Parigi per seguire la passione per la moda. La famiglia non è d’accordo ma al ragazzo poco importa. A breve entra nell’atelier di Jacques Fath per poi passare da Piguet, Lelong e Schiaparelli.

Sono anni di formazione, di incontri con artisti e grandi clienti, giorni di una Parigi frizzante, intellettuale, ricca e molto, molto chic

A soli 25 anni, nel 1952, inaugura il proprio atelier. Il successo arriva appena si aprono le porte.

Critica e compratori non mancano e la sua blusa ‘ Bettina’ diventa uno dei capi più celebrati e indossati del periodo.
Tutto avviene velocemente, senza sosta. Nel 1953, infatti, si passa dal palcoscenico di Parigi alle platee internazionali grazie all’incontro con Audrey Hepburn, attrice che diventa da subito la sua musa.
In un’epoca di femme fatale e pin-up, Audrey non ha curve, è magrissima, sembra un bozzetto a matita che cammina. In lei Givenchy trova la sua ambasciatrice ideale: per lei crea l’abito a sacco, il mantello dal collo avvolgente, la gonna a palloncino, l’abito a bustino.

Tutti capi che entrano nell’immaginario dell’eleganza che ancora oggi non smette di affascinare.

“Il mio lavoro è stato la mia vita. È il più bel lavoro che potessi fare. Ecco perché l’ho adorato così tanto. Ecco perché l’ho scelto. Non smetterò mai di amarlo, mai”Hubert de Givenchy

Per Hubert, però, esiste un solo, grande eroe: è Cristobal Balenciaga, altro grande nome della storia della moda, maestro massimo per Givenchy. “Da lui ho imparato che non bisogna mai barare né nella vita né nel lavoro”, racconterà, “lui e Vionnet per me sono stati i maestri più innovativi”.

 

E' MORTO HUBERT DE GIVENCHY, GIGANTE DELLA MODA FRANCESE
E’ suo il famoso tubino che l’attrice indossa in Colazione da Tiffany, uno degli abiti più iconici del Novecento.

Discreto ed elegantissimo, senza troppo rumore vende il proprio marchio nel 1988 a LVMH per 45 milioni di dollari dopo 36 anni di successi da indipendente.

Rimane direttore creativo per altri 7 anni quando, nel 1995, decide definitivamente di ritirarsi. La sua eredità è pesante ma non mancano grandi nomi a tenerla viva. Negli anni si succedono John Galliano, Alexander McQueen, Julien McDonald, Ozwald Boateng, Riccardo Tisci fino a Claire Waight Keller, attuale direttore creativo della maison.
Nel 1991, il Palais Galliera di Parigi gli dedica la retrospettiva “Givenchy 40 years of creation”, raggruppando il lavoro di una vita.
All’opera di Hubert de Givenchy sono stati dedicati libri, mostre e retrospettive importanti, tra cui una nel 1982 al Fashion Institute of Technology di New York, una nel 2014 al museo Thyssen-Bornemisza di Madrid, e un’altra da giugno a dicembre 2017 alla Cité dentelle di Calais, che ha esposto 70 delle sue più celebri creazioni.

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