Tag: corso fashion designer

  • Il cotone

    Il cotone

    Il cotone

    La storia del cotone risale a tempi molto lontani, con il ritrovamento di capsule della pianta e tessuti , in Messico, Pakistan, Perù. In Europa si diffonde grazie ad Alessandro Magno. Con Cristoforo Colombo nelle colonizzazioni si trasformò in un attività produttiva. La fibra del cotone si ricava da diverse specie di piante delle Malvacee,con fioritura inizio estate. Dalle capsule di fiori appassiti si genera un fiocco e in questo momento che viene raccolto, a mano o a macchina. Il cotone ha una lunghezza di fibra variabile, e in relazione a questa , insieme alla morbidezza e l’omogeneità che si determinano le varietà. Dopo la raccolta si passa alla lavorazione , passando così dai fiocchi al filato, e via via alla produzione.

    La filatura parte dall’ apertura delle balle cercando di non rompere le fibre, e si inizia la sfioccatura. Poi si passa alla cardatura, determinando il titolo del filato (spessore del filo). Si ottene un primo passaggio dal quale poi si lavorerà in modo di eliminare impurità e fibre più corte ottenendo una fibra lunga e setosa. Per procedere con la lavorazione è necessario controllare che il filato superi i test di qualità, esempio una buona torsione e resistenza.

    Fiocchi di cotone
    Coni di filati

    Il filato passa poi alla tintura, naturale o mista, al lavaggio per eliminare residui, ossigenazione per rendere il colorante insolubile al trattamento con acqua. Le rocche vengono poi centrifugate per eliminare l’acqua residua, e trattate in modo che il filato raggiunga la misura di umidità ottimale.Creare un filato pregiato a partire da un fiocco di cotone è un’arte: richiede precisione, esperienza e conoscenza.

    Partendo dalla roccatura, che consiste nell’ avvolgere il filato su coni di cartone che verranno usati in trama (orizzontalmente) e in ordito (verticalmente),posizionati molto vicini su telai, per coordinarli nei movimenti di intrecci seguendo uno schema di tessitura predefinito in precedenza. Nella fase di finissaggio si eliminano altre eventuali impurità.

    Lavaggio
    Tessitura ultimata

    Si procede infine con colorazione , vaporizzo per fissare i colori, lavaggi per eliminare di nuovo altre impurità, termofissaggio per rendere il tessuto irrestringibile. Ulteriori trattamenti diventano specifici per la realizzazioni di svariate tipologie di capi.Il tessuto poi passa alle fasi di taglio ( precedute dalla realizzazione di modelli ) e confezione, ottenendo in questo modo capi da indossare. Come si può notare, per indossare un capo naturale e ottimale necessitano tante fasi di lavorazione.

               

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  • Il modellista

    Il modellista

    Il modellista

    Nel settore della moda, l’Italia vanta un primato importante nell’ ambito della produzione manifatturiera e della lavorazione di prodotti destinati all’ esportazione. Trova la sua collocazione la figura del modellista, all’interno del processo di produzione di abiti e non solo. Il compito del modellista è molto importante, in quanto si occupa di realizzare in pratica,le idee dello stilista.

    Le caratteristiche e competenze del Modellista, sono molteplici, le conoscenze di base sono sicuramente: una buona padronanza delle tecnologie informatiche di riferimento (Cad e altri software o applicazioni specifici per il modellismo), nonché buone competenze nell’abito della progettazione su carta dei modelli e della realizzazione odei prototipi e una conoscenza delle nozioni di disegno bidimensionale e 3D. Anche la conoscenza teorica della storia del costume e degli stili è un requisito indispensabile per o un buon Modellista, a cui si aggiunge lo studio dei materiali. Non dovrebbe mancare inoltre creatività, precisione, manualità e predisposizione al lavoro d’equipe.

    modellista moulage

     

    Il Modellista ha il compito di sviluppare un modello o prototipo del prodotto da realizzare,  interpretando lo schizzo dello stilista e attenendosi alle sue indicazioni circa materiali e linee stilistiche da utilizzare. L’obiettivo principale del Modellista, quindi, consiste nell’ intermediazione tra l’idea dello stilista e la realizzazione in serie o sartoriale del prodotto.

    Dopo essersi occupato della redazione di una scheda tecnica del prodotto, il Modellista passa alla concretizzazione del modello. Dovrà occuparsi di ottimizzare la catena di lavoro, definendo come ogni tipo di tessuto debba essere tagliato per evitare sprechi.

    Una volta completati i prototipi, il Modellista dovrà verificare la qualità e la vestibilità degli stessi, apportando alcune modifiche, se necessarie.

    assemblaggio per prova

    Esistono diversi modi per raggiungere la qualifica di Modellista.

    Negli ultimi anni, la formazione si è arricchita con l’introduzione di alcuni corsi di laurea in design e moda, che in genere prevedono laboratori pratici e stage in azienda nel settore.

    Una buona alternativa sono le Accademie di moda e i Corsi di formazione e professionali, a cui è possibile accedere dopo il diploma.

    In questa tipologia di lavoro tecnico, l’esperienza pratica in azienda diventa più che mai fondamentale per acquisire sufficiente autonomia e sicurezza delle procedure da adottare.

    Il Modellista lavora come dipendente in aziende del settore moda di varie dimensioni: nel caso di piccole aziende per una produzione sartoriale, mentre nel caso di grandi aziende sarà coinvolto in una produzione di tipo industriale.

    corso di taglio e cucito
    materiali

    Il Modellista, in quanto figura tecnico specializzato, è molto ricercato e poco diffuso, quindi ben retribuito. Secondo gli studi di settore, può guadagnare da 20 mila a 38 mila euro annui, a seconda dell’esperienza maturata e della tipologia dell’azienda.

    Con l’acquisizione di una significativa esperienza, il Modellista può ambire a ruoli di responsabilità, ad esempio come Responsabile dei Modelli o a capo dell’Ufficio Stile, può inoltre ambire ad un ruolo primario come titolare di un azienda o di un service.

    In un service di Moda, si troveranno molte figure tecniche di Modellisti, che realizzeranno tutto il lavoro di un ufficio stile, non di una sola azienda ma di molteplici, in questo modo è possibile far crescere il proprio bagaglio di esperienza.

    Lorella Chinaglia La Moda In Castello
    Capo finito

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  • Studiare la Moda a Ferrara

    Studiare la Moda a Ferrara

    Studiare la Moda a Ferrara

    Studiare la Moda a Ferrara con la Scuola di Formazione Moda di Lorella Chinaglia. Corsi Per Modellista,Stilista,Designer anche personalizzati , corsi brevi e corsi CAD. La frequenza di tutti i corsi è formulata in modo di ottimizzare al meglio il proprio tempo, senza per questo penalizzare il risultato finale.

    Nelle nostre sedi di Ferrara e Rovigo, è possibile studiare la Moda con metodo didattico da testi del metodo Burgo, sia per modellismo che per designer, danno la possibilità di frequentare anche un corso full immersion nel mese di luglio, per approfondimenti sul qualsiasi tipo di corso, aggiornamenti, o corsi brevi.

    Nelle nostre sedi di Ferrara e Rovigo è possibile accedere a corsi in e-learning per tutti i corsi CAD, con lezioni personalizzate singole, o lezioni di classe con al massimo cinque studenti. Le lezioni e-learning possono essere pianificate come progetto anche individuale, come orari e tempistiche.

    Terra Acqua Fuoco Aria
    Sfilata Medaglie D’oro Ferrara

    La nostra Scuola di Formazione ha in uso sistemi CAD con versioni sempre aggiornate, e personale qualificato, è attenta alle richieste di mercato essendo in collaborazione con aziende del settore. Il nostra sistema Cad più utilizzato è il Lectra, con versioni sempre aggiornate, completo di programmi Modaris per elaborazione modelli, Marker per piazzati e Justprint programma di stampa. La Scuola mette fra l’altro a disposizione delle aziende nominativi di ragazzi per inserirli in un contesto lavorativo adeguato alla propria predisposizione e alle aspettative di entrambi, per quanto sia possibile.

    La Scuola di Formazione Moda di Lorella Chinaglia con sede a Ferrara e Rovigo, organizza visite in aziende, come Brunello Cucinelli. Musei esempio quello del telaio, aziende produzione tessuti, Milano Unica, e corsi Moulage e corsi di tinteggiatura tessuti. Oltre che sfilate di Moda con abiti realizzati dagli allievi. Servizi Fotografici.

    Abito d’esame nel servizio fotografico al Museo Archeologico di Ferrara-Foto di Andrea Bernardi

    Nel nostro programma di studi che si trova in modo dettagliato sul sito lorellachinaglia.it, c’è spazio e disponibilità per tutte le richieste di formazione modulandole con frequenza appropriata.

    Tutti i nostri corsi sono adattabili ad esigenze personali, in modo di permettere a più persone di concretizzare i loro desideri formativi.

     

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  • Corso Moda Estivo

    Corso Moda Estivo

    Corso Moda Estivo in luglio

    Scuola di Formazione Moda di Lorella Chinaglia, é aperta anche nel mese di luglio con corso estivo. Corsi anche personalizzati o di aggiornamento, corsi brevi e corsi CAD. La frequenza per questa tipologia di corso è formulata in modo di dare spazio a chi di tempo non ne ha molto, o per motivi di studio o di lavoro.

    Le nostre sedi di Ferrara e Rovigo, con metodo didattico da testi del sistema Burgo, sia per modellismo che per designer, danno la possibilità di frequentare anche un corso full immersion nel mese di luglio, per approfondimenti sul qualsiasi tipo di corso, aggiornamenti, o corsi brevi.

    Oltre al corso estivo le nostre sedi svolgono corsi in e-learning per tutti i corsi CAD, con lezioni personalizzate singole, o lezioni di classe con al massimo cinque studenti. Le lezioni e-learning possono essere pianificate come progetto anche individuale, come orari e tempistiche.

    Corso Stilista

    La nostra Scuola di Formazione ha in uso sistemi CAD con versioni sempre aggiornate, e personale qualificato, è attenta alle richieste di mercato essendo in collaborazione con aziende del settore. Mette fra l’altro a disposizione delle stesse nominativi di ragazzi per inserirli in un contesto lavorativo adeguato alla propria predisposizione e alle aspettative di entrambi, per quanto sia possibile.

    La Scuola di Formazione Moda di Lorella Chinaglia con sede a Ferrara e Rovigo, offre opportunità di frequenza anche personalizzata, visite a musei, fiere del settore tessile, accessori tessuti e style.

    Visite ad aziende del settore Moda con spiegazioni e visita ai reparti di produzione,”toccando con mano “ le fasi di progettazione e realizzazione della fase in essere.

    corso estivo
    Visita al Borgo e azienda Brunello Cucinelli

    I nostri ragazzi che alla fine del percorso lo desiderano, possono essere indicati e inseriti in aziende che richiedono una nostra prima selezione per inserimento in equipe, formando e completando la loro figura.

    Nel nostro programma di studi che si trova in modo dettagliato sul sito lorellachinaglia.it, c’ è spazio e disponibilità per tutte le richieste di formazione modulandole con frequenza appropriata.

    Il corso estivo è molto richiesto perché soddisfa le esigenze di tutte le persone che hanno a loro disposizione poco tempo, concentrando in un mese solo. Ovviamente, non è possibile in poco tempo svolgere un percorso formativo lungo, quale modellista industriale, designer e stilista.

    corso estivo
    Modellista sartoriale

    Formazione Moda di Lorella Chinaglia, corsi Professionali

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  • Formazione Moda Professionale

    Formazione Moda Professionale

    Formazione Moda Professionale

    La Scuola di Formazione Moda Professionale di Lorella Chinaglia opera nel settore da circa quarant’ anni, e da venti svolge le sue attività nella sede di Ferrara e di Rovigo. Nelle nostre sedi, si svolgono corsi a partire da quelli più brevi, con un programma mirato a chi vuole avvicinarsi al mondo del cucito come passione personale.

    Poi si prosegue nelle sedi di Ferrara e Rovigo con corsi di Modellista Sartoriale, dedicato per la maggiore a chi desidera imparare la modellistica e confezione dei capi femminili in modo di essere autonomi anche come possibile sartoria. Tutti i corsi sono con un programma base specifico, dettagliato, e molto completo e professionale, ma in caso di necessità si può personalizzare come percorso e come programma. La variazione di questo sarà impostata al momento dell’iscrizione.

    Cad 3D lectra

    Corsi di Modellistica Industriale, dove oltre che alla modellistica manuale, (necessaria per capire volumi e dettagli), verrà da quest’anno inserito l’uso del CAD, essendo ormai diventato indispensabile in aziende del settore Moda. Il programma da noi svolto è completo di tutti i capi base e di svariate trasformazioni e dettagli di confezione sempre più attuali possibili.

    Fra gli altri corsi, si svolge quello di Fashion Designer e Stilista, sia base che Master. Il corso di Fashion Designer differenzia da quello di Stilista nella durata del programma, nel primo si creeranno collezioni di Moda limitandosi al book mentre nel secondo avrà anche la parte di modellistica e in parte confezione, (dettaglio non trascurabile). Nella versione master si avranno in più i supporti informatici adeguati e necessari oggi e adeguati all’industria 4.0.

    Tanti altri poi sono i nostri corsi, fra speciali, brevi e il corso estivo, che verrà svolto nel mese di Luglio, con impostazione differenziata rispetto all’anno accademico. Il corso estivo sara un full immersion di quattro settimane di quattro giorni a settimana e di 6 ore al giorno.

    Tutti i nostri corsi sono ad iscrizioni sempre aperte, e con la possibilità di essere personalizzati. Gli studenti saranno seguiti singolarmente in modo che possano usufruire in modo pieno e completo di tutte le informazioni del corso al quale sono iscritti.

    Corso Fashion Designer

    -Progetta il tuo futuro, vieni a conoscere i nostri corsi. https://lorellachinaglia.it/corsi-professionali/

    -Da più di trent’anni riusciamo a fornire supporti didattici sempre più avanzati e in costante evoluzione

    -Frequentando i nostri corsi puoi esprimere te stesso/a e sentirti sempre presente

    -Il mondo della moda ti fa fa crescere nella comunicazione, ti insegna a relazionarti e ad osservare il mondo intorno a te

    -Gran parte dei ragazzi, e non solo, frequentanti i nostri corsi trovano occupazione nel settore moda

    -Se ti senti creativo, interessato ad intrecciare la tua creatività con gli aspetti del business, vieni a conoscerci

    -La Scuola è attrezzate con macchine anche industriali, e moderne tecnologie per poter realizzare al meglio i manufatti partendo dall’idea

    -I corsisti vengono prima di ogni cosa, i corsi sono composti di un numero ristretto per un rapporto aperto con l’insegnate

    -I corsi sono ad iscrizioni sempre aperte, i ragazzi/e seguiti singolarmente per soddisfare le aspettative singole.

    -I corsi si possono personalizzate in base alle esigenze di ognuno

    -La Scuola prospetta in luglio, ogni anno, i corsi estivi, che possono essere di approfondimento, o concentrati , intensivi

    Modellista

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  • Software di Rendering Tridimensionale

    Software di Rendering Tridimensionale

    Software di Rendering Tridimensionale (3D)

     

    Formazione Moda e Sartoria di Lorella Chinaglia, prepara gli allievi all’ uso software di rendering tridimensionale che consentono di creare prototipi virtuali di collezioni di abbigliamento e accessori di moda.

    Con questi servizi in 3D si riducono drasticamente i costi e incrementano la flessibilità, la velocità e l’efficienza nelle aziende di moda, perché non sarà più necessario sviluppare tanti prototipi prima di passare alla fase di produzione (di cui molti andranno scartati), non si dovranno produrre campioni fisici da distribuire ovunque per essere approvati e per avere un’anteprima del capo di abbigliamento finito.

    Tecnologia 3D
    3D

    L’impatto del rendering tridimensionale è anche ecologico, grazie alla riduzione degli sprechi e del trasporto fisico di materiale e persone, con un conseguente miglioramento della percezione dell’immagine del brand da parte dei clienti.

    Sarà possibile visualizzare la collezione di moda così come apparirà effettivamente sul mercato. Tante opzioni per le collezioni di moda abbattendo i costi della filiera tessile, con la progettazione di prototipi tridimensionali.

    Si può inoltre, col tridimensionale, creare infinite possibilità di stili con tessuti, fantasie e dettagli diversi, tutto ciò presso Formazione Moda e Sartoria di Lorella Chinaglia a Ferrara e Rovigo.

    tecnologia 3D
    3D

     

    É possibile migliorare il prototipo in qualsiasi momento, controllare la silhouette e la vestibilità prima del processo di produzione, un risparmio economico e di tempo inimmaginabile perché sostituisce l’intero processo produttivo per la visione del prodotto finale.

    Questa tecnologia tridimensionale rappresenta il futuro della moda perché grazie alla realizzazione di prototipi virtuali 3D le aziende possono innovare il tradizionale processo di produzione.

    2D

    Vieni a trovarci alla Scuola di Formazione Moda di Lorella Chinaglia a Ferrara e Rovigo, ti presenteremo i nostri corsi sempre aggiornati e personalizzati, di Moda, Style.

    Corsi con processo base 2D manuale, e CAD 2D e 3

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  • Maison Ermanno Scervino

    Maison Ermanno Scervino

    Maison Ermanno Scervino

    La maison fiorentina Ermanno Scervino ha inaugurato una boutique di 120 metri quadrati all’interno del Métropole Shopping Center di Avenue des Spélugues, a Montecarlo. Porterà la sua artigianalità fiorentina anche a monaco e Hong Kong.

    Dotato di quattro vetrine, il punto vendita è stato progettato secondo il concept tipico del brand, con pavimenti in marmo bianco e moquette, pareti con rivestimenti in stucco grigio all’interno e marmo nero del Belgio all’esterno. La boutique ospita le collezioni prêt-à-porter e accessori donna e la lingerie, ( a Montecarlo).

     

    Ermanno Scervino

    Pur trovandosi in città animate da lingue e culture diverse, sono negozi con concept e location altrettanto distanti.La qualità e lo stile di un marchio fiorentino che in pochi anni è diventato globale trova un elemento in comune però le due boutique Ermanno Scervino di Monaco e Hong Kong, in apertura in questi giorni. Sono oggetto del desiderio di donne di continenti lontani, come Europa e Asia.

     

    Ermanno Scervino

    I due monomarca rispondono a esigenze e sollecitazioni dei mercati locali differenti, spiega l’amministratore delegato Toni Scervino. A Montecarlo, erano già presenti in alcuni multimarca ed erano a conoscenza che molte clienti di lunga data trascorrono dei periodi nel Principato.Le boutique pur non essendo un grande investimento, hanno il vantaggio di raccontare una storia e creare un’atmosfera, e ci fanno conoscere nuovi clienti. Le location devono essere centrali e di metrature importanti, così che il brand Scervino, brand di lusso, può presentare le sue collezioni al meglio.

    A Monaco 120 metri all’interno del Métropole Shopping Center di Avenue des Spélugues . A Hong Kong, che aprirà sabato 5 maggio, è in una zona famosa e di grande fascino, Ocean Centre Harbour City. Cinque vetrine e un box esterno e 130 metri di superficie.

    Toni Scervino ed Ermanno Daelli, anima creativa e co-fondatore dell’azienda, vogliono restare indipendenti e continuare a crescere, pur consapevoli dei mezzi che hanno i giganti del lusso. Due anni fa la maison ha raggiunto cento milioni di fatturato, e l’anno scorso è cresciuta ancora e spero in un nuovo aumento nei prossimi anni. La loro forza è il Made in Italy e l’artigianalità. Sono cresciuti aumentando sede, assumendo giovani e investendo in formazione interna. Continueremo sperando di essere premiati.

    Il fatto che molte attrici e personalità celebri scelgano spontaneamente il nostro marchio ci riempiono di orgoglio, e danno un forte impatto alla nostra immagine. L’esportazione dei capi è arrivata a percentuali molto alte, merito del marketing e del digitale

    In maggio aprirà una grande boutique a Firenze e anche in questo caso in una location speciale: piazza Strozzi, davanti al negozio Louis Vuitton.

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  • Fashion Week Milano

    Fashion Week Milano

    Fashion Week Milano

    La Fashion Week,settimana della Moda di Milano è una settimana celebre, tenuta due volte all’anno a Milano, in Italia. L’evento con le sfilate primavera/estate si tiene a settembre/ottobre di ogni anno mentre l’evento con le sfilate autunno/inverno si tiene a febbraio/marzo di ogni anno. Quest’anno da mercoledì 21 febbraio a martedì 27 febbraio 2018.Le collezioni che si mostrano durante le sfilate sono relative alle stagioni successive, e vengono organizzate con largo anticipo in modo da permettere la produzione degli articoli presentati e la loro acquisizione da parte dei negozi.

    Armani Prive
    Armani Prive
    Armani Prive
    Armani Prive

    Nel 1958 è stata istituita la settimana della moda di Milano, e fa parte delle “Big Four”, ovvero dei quattro eventi ritenuti particolarmente importanti in quanto svolti nelle capitali della moda. Le altre tre settimane della moda dei “Big Four” sono quelle di New York, Londra e Parigi.Il programma inizia con New York, seguito da Londra, poi Milano, e termina con Parigi.

    Giambattista Valli
    Giambattista Valli
    Giambattista Valli
    Giambattista Valli

    La Fashion Week,settimana della Moda di Milano è una settimana celebre, tenuta due volte all’anno a Milano, in Italia. L’evento con le sfilate primavera/estate si tiene a settembre/ottobre di ogni anno mentre l’evento con le sfilate autunno/inverno si tiene a febbraio/marzo di ogni anno. Quest’anno da mercoledì 21 febbraio a martedì 27 febbraio 2018

    Giambattista Valli
    Giambattista Valli

    La settimana della moda di Milano viene descritta dalla Camera Nazionale della Moda Italiana, un organizzazione non a scopo di lucro che disciplina, coordina e promuove lo sviluppo della moda italiana ed è responsabile dell’organizzazione degli eventi legati alla moda di Milano.

    Tradizionalmente la fashion week, settimana della moda si svolgeva presso la Fiera di Milano di via Gattamelata, ma nel 2010 l’evento è stato organizzato presso il Fashion Hub . fashionweekdates.com

    Gli eventi dedicati alla moda femminile sono il clou della settimana della moda ed in particolar modo “Womenswear”, “Milan SS Women Ready to Wear” e “Milano Moda Donna” sono le sfilate più importanti. Gli eventi dedicati alla moda maschile sono “Menswear” e “Milano Moda Uomo”.

    Ginvenchy
    Ginvenchy
    Dior
    Dior
    Dior
    Dior

    Fashion Week,Quest’anno da mercoledì 21 febbraio a martedì 27 febbraio 2018

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    lorellachinaglia.it

     

  • DESIGN PAKODEMO …firma i tuoi momenti…..

    DESIGN PAKODEMO …firma i tuoi momenti…..

    PAKODEMO, firma i tuoi momenti.

    Pakodemo nasce nel 2011 con grande passione innata per il design che da sempre accompagna gli ideatori. Rughino è il nome del logo che da subito si aggrega in questa avventura. La linearità e il gioco di colori, miscelati con una quasi maniacale ricerca del bello, del particolare, del semplice, caratterizzano lo stile Pakodemo. Le forme originali e spesso smussate danno un senso di piacevole morbdezza.

    Rugantino

    https://www.pakodemodesign.it

    Pakodemo è gioielli in acciaio ipoallergenico. La linea donna, fresca e giovanile, la linea uomo, forte e decisa,giorno per giorno, modello per modello, tracciano il solco di questo nuovo cammino, in questa nuova storia. Visitando i siti, www.pakodemo.it e www.pakodemodesign.it ci si potrà, quanto meno, rendere conto di tutto quello che le sole parole non riescono a trasmettere.

    Gioielli Pakodemo

    https://www.pakodemodesign.it

    Con la nostra scuola , abbiamo contribuito alla realizzazione di un book fotografico, dando come apporto alcuni abiti realizzati dalla Scuola di Moda di Lorella Chinaglia, sede di Ferrara e Rovigo. Abbiamo inoltre collaborato con il Fotografo Andrea Bernardi,grande professionista Mua Giulia Miorelli,truccatrice e acconciatrice con molta professionalità e esperienza. Modella Charlotte Bi, con tanta voglia di crescere e aspettative riguardo la professione di modella.

    Gioielli Pakodemo

    Gioielli Pakodemo

     

     

     

     

     

     

    Pakodemo significa gioielli in materiale ipoallergenico. la collezione comporta una linea donna, fresca e giovanile, e una linea uomo, forte e decisa,che giorno per giorno, modello per modello, tracciano il solco di questo nuovo cammino, in questa nuova storia. Visitando i siti, www.pakodemo.it e www.pakodemodesign.it ci si potrà rendere conto di tutto quello che le sole parole non riescono a trasmettere, e resterà la voglia di provare il contatto con il materiale e il design unico e originale dei gioielli creati da Pasquale Oliviero. Ho potuto verificare direttamente la perfezione dello stile e delle creazioni dei gioielli creati con tanta passione e dedizione.

    www.pakodemodesign.it

  • Comparto della Moda: le nuove Professioni

    Comparto della Moda: le nuove Professioni

    Il comparto della moda chiede nuove figure professionali. Soprattutto nella creazione manuale dei modelli

    Il comparto della moda italiana è da sempre uno dei settori di eccellenza del made in Italy. Nel 2011 il fatturato ha superato i 52 miliardi di euro, con un aumento del 6% rispetto all’anno precedente (dati Federazione tessile e moda). Una filiera che impegna imprese diverse, dalle filature e le tessiture fino alla scelta delle luci per le passerelle. E che negli ultimi dieci anni ha subito enormi cambiamenti, dalla scomparsa di alcuni stilisti all’emigrazione all’estero di marchi storici, dall’avvento delle vendite online al successo del fast fashion. Ma se il mestiere dello stilista continua a essere il più ambito dai giovani, e anche il più complesso da raggiungere, il settore del fashion chiede sempre nuove figure professionali. «Le ricerche di personale», scrive Emanuela Cavalca Altan nel suo ultimo libro Moda e design in bilico, «si orientano verso professioni commerciali, come addetti alle vendite o responsabili store». Quelle più ricercate, però, sono «le professioni tecniche», dal modellista al tecnico di produzione fino al prototipista. Professioni manuali per le quali nel settore moda italiano manca il personale. Così i corsi di formazione, inclusi quelli di Louis Vuitton, vanno deserti.

    https://www.linkiesta.it

    AREA PRODOTTO

    In un momento di crisi economica, le aziende della moda sono molto attente a razionalizzare le spese e quindi a quello che viene chiamato merchandising mix, cioè alla realizzazione di collezioni che per struttura, assortimento e fasce di prezzo siano perfettamente coerenti e rispondenti alle esigenze dei consumatori, attuali e potenziali, a seconda degli obiettivi strategici dell’azienda. Le figure professionali più ricercate in questo ambito vanno dal brand manager al product manager, il merchandiser di collezione e l’addetto alla logistica. Anche la riscoperta della figura del buyer, il compratore che cura gli acquisti dei capi per i negozi, è legata alla necessità per i titolari delle imprese di risparmiare sull’approvvigionamento.

    Una figura chiave in questo senso è quella del product manager, a metà tra l’area prodotto e il marketing, entrata nel mondo della moda con la funzione di sviluppare la strategia di un prodotto o di una linea da lanciare o rinnovare. Il product managerdeve pensare a una collezione o un prodotto vendibile coerente con i valori dell’azienda (e in questo collabora con il brand manager) e posizionato correttamente nella fascia di prezzo. Identifica il segmento del mercato da raggiungere e la concorrenza. E una volta terminata la campagna vendite, pianifica quella successiva.

    Molto richiesta è anche la figura dell’uomo prodotto o merchandiser, che ha il compito di sviluppare una collezione in linea con le esigenze dell’azienda. Per questo deve possedere insieme una sensibilità artistica e conoscenze tecniche, oltre che buona capacità di dialogo con le altre parti del processo di produzione. Segue tutte le fasi di sviluppo della collezione e coordina le prove, supportando il reparto modelleria e i produttori esterni fino alla messa a punto del campione.

    Tessuti pregiati
    Professione Moda

    REALIZZAZIONE MANUALE

    Uno dei tanti paradossi dell’Italia, scrive Cavalca Altan, è che «molti disdegnano il lavoro manuale». Anche nella moda. Parliamo di figure tecniche sia per l’industria calzaturiera che per l’abbigliamento, dal modellista al prototipista all’addetto alle taglie. Ma forse non tutti sanno che «nel campo della modelleria femminile, un tecnico preparato riesce a portare a casa uno stipendio netto che va dai 3 ai 6 mila euro al mese». La manualità spaventa, insomma. Tanto che per i corsi di formazione italiani di Louis Vuitton non si riesce neanche a completare una classe di venti persone. Così vengono annullati.

    Nella parte tecnica, tra le professioni più ricercate c’è quella del modellista: lavora a stretto contatto con lo stlista e da lui dipende la linea perfetta del modello e la sua vestibilità. Il modellista legge e decodifica lo schizzo dello stlista, lo trasporta su un cartone in tutte le sue parti e con le necessarie specifiche, poi lo taglia per costruire le parti del modello. In poche parole: trasforma le idee in materia. Grazie alla tecnologia, però, negli ultimi anni il modellista ha appeso al chiodo “la stecca e la penna”, trasferendo i suoi disegni prima sul computer e poi sulla carta. All’inizio della carriera, si parte dal ruolo di aiuto modellista, per poi passare a modellista di una collezione, coordinatore di più linee e infine responsabile dell’area modelli. Lo stipendio iniziale è di circa 1.500/2.000 euro lordi fino a retribuzioni molto più alte. Anche se molte aziende affidano alle strutture esterne di model service parte della realizzazione del modello e dei prototipi. Ed è qui che è possibile trovare nuovi impieghi.

    Per la realizzazione del prototipo, la figura professionale di riferimento è quella del prototipista. Una figura quasi introvabile, si legge in Moda e design in bilico, con il compito di realizzare il prototipo del capo campione. Cosa fa in pratica il prototipista? Taglia e cuce a mano ciò che il modellista ha disegnato. E una volta terminato, si decide se metterlo in produzione o meno. Il prototipista deve essere dotato di grande pazienza, scrive Calvalca Altan, per fare e smontare il capo, dalle scarpe ai pantaloni, finché stilista e modellista non saranno soddisfatti.

    Una volta scelto e memorizzato al computer il prototipo giusto, è il momento dell’addetto allo sviluppo delle taglie. Dopo l’inserimento dei dati, un programma specifico realizza le taglie di sviluppo. L’addetto controlla l’esattezza e la coerenza dello sviluppo. E, sempre al computer, prepara il grafico di taglio del tessuto con la massima efficienza e il minimo spreco. È un processo di matematica che segue la logica proporzionale delle taglie. E che si differenzia in scalare, conformato e calibrato, a seconda del numero delle taglie da sviluppare.

    PROFESSIONI CONTRO LA CONTRAFFAZIONE

    Quando il prodotto è bello e finito, cominciano le magagne. Quasi ogni giorno la Guardia di Finanza sequestra prodotti contraffatti, dagli occhiali alle scarpe. E il mercato degli acquirenti sembra essere florido. È per questo che figure professionali in grado di proteggere il marchio dal commercio illegale diventano strategiche.

    Il responsabile Industrial Property (IP) è una figura fondamentale per le aziendeche sempre più devono proteggersi dalla contraffazione e dal commercio illegale che possono danneggiare l’immagine del marchio. Chi ricopre questo ruolo ha solitamente una laurea in giurisprudenza, economia aziendale o ingegneria gestionale. Per essere iscritti all’ordine dei consulenti in PI, bisogna superare un esame di abilitazione. L’IP dovrà proteggere il prodotto dall’ideazione fino alla commercializzazione. Il licensing manager, invece, si occupa di gestire le modalità di cessione del diritto d’utilizzo di un marchio, seguendo gli aspetti legali e finanziari. Deve fare attenzione nella scelta dei partner, puntando a scegliere aziende serie. «Un esperto in licensing», scrive Cavalca Altan, «ha le medesime conoscenze dell’IP, ma maggiori competenze legali, perché si dovrà occupare di gestire i contratti e predisporre tutte le cautele». I compensi variano in relazione alla dimensione dell’azienda, ma alla cifra base va aggiunto un extra legato al risultato.

    FASHION WEB

    Tra i nuovi mestieri del fashion, non potevano mancare quelli destinati al Web. Accanto ai pierre tradizionali, si affiancano nuove figure professionali che richiedono nuove e specifiche competenze: dall’e-commerce manager o web marketing manager al community manager. Le aziende sono alla ricerca di questi professionisti, solitamente giovani, che aiutino a sfruttare in pieno le nuove frontiere online del business e che siano in grado di traghettare le aziende, spesso con una lunga esperienza alle spalle, nel mondo della moda 2.0.

    COMMERCIO E VENDITA

    Dalla vendita in Rete al commercio tradizionale nei negozi, in questo caso a essere ricercate dal mercato sono figure come gli addetti alle vendite (commesso) o i responsabili degli store. Lavori che comportano qualche sacrificio: molte ore in piedi, sabato e festività impegnate e sveglia al mattino presto. Ma attenzione: l’addetto alle vendite, precisa Cavalca Altan, non è più il semplice commesso di una volta, ma è diventato progressivamente un consulente di moda. Vendere un marchio di lusso non significa solo porgere una gonna o un pantalone, insomma, ma trasmettere una intera cultura d’azienda. Stesso discorso per lo store manager, che deve monitorare sul campo l’andamento del punto vendita. Un netto aumento di richieste c’è anche per gli addetti all’ufficio commerciale estero, per i quali viene richiesta la conoscenza di almeno due lingue straniere. In particolare, sono in aumento le richieste di addetti alla vendita con una padronanza fluente del cinese, del russo e del coreano. Figure chiave sono anche i sales planner, sales analyst e stock manager. Quest’ultimo ha preso molto piede negli ultimi anni, occupandosi di smaltire la marce invenduta del magazzino per aprire outlet o reinserirla nel circuito di vendita.

    Fondamentale per la vendita dell’abbigliamento in un negozio è la vetrina e la sua organizzazione. Per questo, il mercato cerca sempre più vetrinisti, in gergo tecnico visual merchandiser, che altro non sono che professionisti della comunicazione visiva con il compito di progettare e curare la disposizione dei prodotti nelle vetrine e nei punti vendita. Studiano lo spazio, la luce, cercando una la disposizione giusta per veicolare i valori dell’azienda. Per questo esiste anche una scuola specializzata come l’Accademia vetrinistica italiana, che insegna ai giovani le tecniche espositive per creare vetrine.

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    Sfilata La moda in Castello 2017
    Immagine della sfilata comparto della moda
    Sfilata La moda in Castello 2017

    LE SFILATE

    L’ultima tappa di questa filiera non possono che essere le sfilate. Il sogno di chi vuol fare lo stlista. Ma dietro le modelle truccatissime e magrissime che sfilano indossando abiti meravigliosi, c’è tutto un brulichio di persone e professionalità che regge l’organizzazione dell’evento. A partire dagli addetti alla sicurezza della sala d’ingresso e del backstage che, con tanto di auricolare e divisa nera, controllano i pass di chi entra ed esce. Per la preparazione delle modelle, lavorano invece parrucchieri e assistenti, truccatori e vestieriste.

    Ogni modella ha una vestierista, che si occupa di sistemare sullo manichino il capo da indossare e da togliere nel giro di trenta secondi. A coordinare le vestieriste, le uscite degli abiti e lo staff scenografico, è la regia della sfilata. E in questo molti mestieri del mondo dello spettacolo si intrecciano con la moda. Dietro le quinte, poi, c’è anche un fashion stylist, che cura l’immagine del marchio nella sfilata, scegliendo i capi della collezione da inserire, coordinando il truccatore e il parrucchiere per lo shooting fotografico.

    Tra il pubblico, seduti a bordo passerella ci sono i buyer, tra le figure più ricercate da cacciatori di teste e dalle società di selezione. Si tratta dei responsabili degli acquisti di una azienda, sui quali l’azienda conta anche in termini di razionalizzazione della spesa e di risparmio. Il buyer deve sapere innovare continuamente i meccanismi di approvvigionamento dei materiali per ridurre i tempi e razionalizzare le spese. E con la comparsa di piattaforme commerciali online, il classico compratore si è trasformato nel web buyer. Che ha le stesse funzioni di un buyer tradizionale, ma lo fa in Rete.