La Scuola diFormazione Moda Professionale di Lorella Chinaglia opera nel settore da circa quarant’ anni, e da venti svolge le sue attività nella sede di Ferrara e di Rovigo. Nelle nostre sedi, si svolgono corsi a partire da quelli più brevi, con un programma mirato a chi vuole avvicinarsi al mondo del cucito come passione personale.
Poi si prosegue nelle sedi di Ferrara e Rovigo con corsi di Modellista Sartoriale, dedicato per la maggiore a chi desidera imparare la modellistica e confezione dei capi femminili in modo di essere autonomi anche come possibile sartoria. Tutti i corsi sono con un programma base specifico, dettagliato, e molto completo e professionale, ma in caso di necessità si può personalizzare come percorso e come programma. La variazione di questo sarà impostata al momento dell’iscrizione.
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Corsi di Modellistica Industriale, dove oltre che alla modellistica manuale, (necessaria per capire volumi e dettagli), verrà da quest’anno inserito l’uso del CAD, essendo ormai diventato indispensabile in aziende del settore Moda. Il programma da noi svolto è completo di tutti i capi base e di svariate trasformazioni e dettagli di confezione sempre più attuali possibili.
Fra gli altri corsi, si svolge quello di Fashion Designer e Stilista, sia base che Master. Il corso di Fashion Designer differenzia da quello di Stilista nella durata del programma, nel primo si creeranno collezioni di Moda limitandosi al book mentre nel secondo avrà anche la parte di modellistica e in parte confezione, (dettaglio non trascurabile). Nella versione master si avranno in più i supporti informatici adeguati e necessari oggi e adeguati all’industria 4.0.
Tanti altri poi sono i nostri corsi, fra speciali, brevi e il corso estivo, che verrà svolto nel mese di Luglio, con impostazione differenziata rispetto all’anno accademico. Il corso estivo sara un full immersion di quattro settimane di quattro giorni a settimana e di 6 ore al giorno.
Tutti i nostri corsi sono ad iscrizioni sempre aperte, e con la possibilità di essere personalizzati. Gli studenti saranno seguiti singolarmente in modo che possano usufruire in modo pieno e completo di tutte le informazioni del corso al quale sono iscritti.
Corso Fashion Designer
-Progetta il tuo futuro, vieni a conoscere i nostri corsi. https://lorellachinaglia.it/corsi-professionali/
-Da più di trent’anni riusciamo a fornire supporti didattici sempre più avanzati e in costante evoluzione
-Frequentando i nostri corsi puoi esprimere te stesso/a e sentirti sempre presente
-Il mondo della moda ti fa fa crescere nella comunicazione, ti insegna a relazionarti e ad osservare il mondo intorno a te
-Gran parte dei ragazzi, e non solo, frequentanti i nostri corsi trovano occupazione nel settore moda
-Se ti senti creativo, interessato ad intrecciare la tua creatività con gli aspetti del business, vieni a conoscerci
-La Scuola è attrezzate con macchine anche industriali, e moderne tecnologie per poter realizzare al meglio i manufatti partendo dall’idea
-I corsisti vengono prima di ogni cosa, i corsi sono composti di un numero ristretto per un rapporto aperto con l’insegnate
-I corsi sono ad iscrizioni sempre aperte, i ragazzi/e seguiti singolarmente per soddisfare le aspettative singole.
-I corsi si possono personalizzate in base alle esigenze di ognuno
-La Scuola prospetta in luglio, ogni anno, i corsi estivi, che possono essere di approfondimento, o concentrati , intensivi
La maison fiorentina Ermanno Scervino ha inaugurato una boutique di 120 metri quadrati all’interno del Métropole Shopping Center di Avenue des Spélugues, a Montecarlo. Porterà la sua artigianalità fiorentina anche a monaco e Hong Kong.
Dotato di quattro vetrine, il punto vendita è stato progettato secondo il concept tipico del brand, con pavimenti in marmo bianco e moquette, pareti con rivestimenti in stucco grigio all’interno e marmo nero del Belgio all’esterno. La boutique ospita le collezioni prêt-à-porter e accessori donna e la lingerie, ( a Montecarlo).
Ermanno Scervino
Pur trovandosi in città animate da lingue e culture diverse, sono negozi con concept e location altrettanto distanti.La qualità e lo stile di un marchio fiorentino che in pochi anni è diventato globale trova un elemento in comune però le due boutique Ermanno Scervino di Monaco e Hong Kong, in apertura in questi giorni. Sono oggetto del desiderio di donne di continenti lontani, come Europa e Asia.
Ermanno Scervino
I due monomarca rispondono a esigenze e sollecitazioni dei mercati locali differenti, spiega l’amministratore delegato Toni Scervino. A Montecarlo, erano già presenti in alcuni multimarca ed erano a conoscenza che molte clienti di lunga data trascorrono dei periodi nel Principato.Le boutique pur non essendo un grande investimento, hanno il vantaggio di raccontare una storia e creare un’atmosfera, e ci fanno conoscere nuovi clienti. Le location devono essere centrali e di metrature importanti, così che il brand Scervino, brand di lusso, può presentare le sue collezioni al meglio.
A Monaco 120 metri all’interno del Métropole Shopping Center di Avenue des Spélugues . A Hong Kong, che aprirà sabato 5 maggio, è in una zona famosa e di grande fascino, Ocean Centre Harbour City. Cinque vetrine e un box esterno e 130 metri di superficie.
Toni Scervino ed Ermanno Daelli, anima creativa e co-fondatore dell’azienda, vogliono restare indipendenti e continuare a crescere, pur consapevoli dei mezzi che hanno i giganti del lusso. Due anni fa la maison ha raggiunto cento milioni di fatturato, e l’anno scorso è cresciuta ancora e spero in un nuovo aumento nei prossimi anni. La loro forza è il Made in Italy e l’artigianalità. Sono cresciuti aumentando sede, assumendo giovani e investendo in formazione interna. Continueremo sperando di essere premiati.
Il fatto che molte attrici e personalità celebri scelgano spontaneamente il nostro marchio ci riempiono di orgoglio, e danno un forte impatto alla nostra immagine. L’esportazione dei capi è arrivata a percentuali molto alte, merito del marketing e del digitale
In maggio aprirà una grande boutique a Firenze e anche in questo caso in una location speciale: piazza Strozzi, davanti al negozio Louis Vuitton.
Il comparto della moda chiede nuove figure professionali. Soprattutto nella creazione manuale dei modelli
Il comparto della moda italiana è da sempre uno dei settori di eccellenza del made in Italy. Nel 2011 il fatturato ha superato i 52 miliardi di euro, con un aumento del 6% rispetto all’anno precedente (dati Federazione tessile e moda). Una filiera che impegna imprese diverse, dalle filature e le tessiture fino alla scelta delle luci per le passerelle. E che negli ultimi dieci anni ha subito enormi cambiamenti, dalla scomparsa di alcuni stilisti all’emigrazione all’estero di marchi storici, dall’avvento delle vendite online al successo del fast fashion. Ma se il mestiere dello stilista continua a essere il più ambito dai giovani, e anche il più complesso da raggiungere, il settore del fashion chiede sempre nuove figure professionali. «Le ricerche di personale», scrive Emanuela Cavalca Altan nel suo ultimo libro Moda e design in bilico, «si orientano verso professioni commerciali, come addetti alle vendite o responsabili store». Quelle più ricercate, però, sono «le professioni tecniche», dal modellista al tecnico di produzione fino al prototipista. Professioni manuali per le quali nel settore moda italiano manca il personale. Così i corsi di formazione, inclusi quelli di Louis Vuitton, vanno deserti.
In un momento di crisi economica, le aziende della moda sono molto attente a razionalizzare le spese e quindi a quello che viene chiamato merchandising mix, cioè alla realizzazione di collezioni che per struttura, assortimento e fasce di prezzo siano perfettamente coerenti e rispondenti alle esigenze dei consumatori, attuali e potenziali, a seconda degli obiettivi strategici dell’azienda. Le figure professionali più ricercate in questo ambito vanno dal brand manager al productmanager, il merchandiser di collezione e l’addetto alla logistica. Anche la riscoperta della figura del buyer, il compratore che cura gli acquisti dei capi per i negozi, è legata alla necessità per i titolari delle imprese di risparmiare sull’approvvigionamento.
Una figura chiave in questo senso è quella del product manager, a metà tra l’area prodotto e il marketing, entrata nel mondo della moda con la funzione di sviluppare la strategia di un prodotto o di una linea da lanciare o rinnovare. Il product managerdeve pensare a una collezione o un prodotto vendibile coerente con i valori dell’azienda (e in questo collabora con il brand manager) e posizionato correttamente nella fascia di prezzo. Identifica il segmento del mercato da raggiungere e la concorrenza. E una volta terminata la campagna vendite, pianifica quella successiva.
Molto richiesta è anche la figura dell’uomo prodotto o merchandiser, che ha il compito di sviluppare una collezione in linea con le esigenze dell’azienda. Per questo deve possedere insieme una sensibilità artistica e conoscenze tecniche, oltre che buona capacità di dialogo con le altre parti del processo di produzione. Segue tutte le fasi di sviluppo della collezione e coordina le prove, supportando il reparto modelleria e i produttori esterni fino alla messa a punto del campione.
Professione Moda
REALIZZAZIONE MANUALE
Uno dei tanti paradossi dell’Italia, scrive Cavalca Altan, è che «molti disdegnano il lavoro manuale». Anche nella moda. Parliamo di figure tecniche sia per l’industria calzaturiera che per l’abbigliamento, dal modellista al prototipista all’addetto alle taglie. Ma forse non tutti sanno che «nel campo della modelleria femminile, un tecnico preparato riesce a portare a casa uno stipendio netto che va dai 3 ai 6 mila euro al mese». La manualità spaventa, insomma. Tanto che per i corsi di formazione italiani di Louis Vuitton non si riesce neanche a completare una classe di venti persone. Così vengono annullati.
Nella parte tecnica, tra le professioni più ricercate c’è quella del modellista: lavora a stretto contatto con lo stlista e da lui dipende la linea perfetta del modello e la sua vestibilità. Il modellista legge e decodifica lo schizzo dello stlista, lo trasporta su un cartone in tutte le sue parti e con le necessarie specifiche, poi lo taglia per costruire le parti del modello. In poche parole: trasforma le idee in materia. Grazie alla tecnologia, però, negli ultimi anni il modellista ha appeso al chiodo “la stecca e la penna”, trasferendo i suoi disegni prima sul computer e poi sulla carta. All’inizio della carriera, si parte dal ruolo di aiuto modellista, per poi passare a modellista di una collezione, coordinatore di più linee e infine responsabile dell’area modelli. Lo stipendio iniziale è di circa 1.500/2.000 euro lordi fino a retribuzioni molto più alte. Anche se molte aziende affidano alle strutture esterne di model service parte della realizzazione del modello e dei prototipi. Ed è qui che è possibile trovare nuovi impieghi.
Per la realizzazione del prototipo, la figura professionale di riferimento è quella del prototipista. Una figura quasi introvabile, si legge in Moda e design in bilico, con il compito di realizzare il prototipo del capo campione. Cosa fa in pratica il prototipista? Taglia e cuce a mano ciò che il modellista ha disegnato. E una volta terminato, si decide se metterlo in produzione o meno. Il prototipista deve essere dotato di grande pazienza, scrive Calvalca Altan, per fare e smontare il capo, dalle scarpe ai pantaloni, finché stilista e modellista non saranno soddisfatti.
Una volta scelto e memorizzato al computer il prototipo giusto, è il momento dell’addetto allo sviluppo delle taglie. Dopo l’inserimento dei dati, un programma specifico realizza le taglie di sviluppo. L’addetto controlla l’esattezza e la coerenza dello sviluppo. E, sempre al computer, prepara il grafico di taglio del tessuto con la massima efficienza e il minimo spreco. È un processo di matematica che segue la logica proporzionale delle taglie. E che si differenzia in scalare, conformato e calibrato, a seconda del numero delle taglie da sviluppare.
PROFESSIONI CONTRO LA CONTRAFFAZIONE
Quando il prodotto è bello e finito, cominciano le magagne. Quasi ogni giorno la Guardia di Finanza sequestra prodotti contraffatti, dagli occhiali alle scarpe. E il mercato degli acquirenti sembra essere florido. È per questo che figure professionali in grado di proteggere il marchio dal commercio illegale diventano strategiche.
Il responsabile Industrial Property (IP) è una figura fondamentale per le aziendeche sempre più devono proteggersi dalla contraffazione e dal commercio illegale che possono danneggiare l’immagine del marchio. Chi ricopre questo ruolo ha solitamente una laurea in giurisprudenza, economia aziendale o ingegneria gestionale. Per essere iscritti all’ordine dei consulenti in PI, bisogna superare un esame di abilitazione. L’IP dovrà proteggere il prodotto dall’ideazione fino alla commercializzazione. Il licensing manager, invece, si occupa di gestire le modalità di cessione del diritto d’utilizzo di un marchio, seguendo gli aspetti legali e finanziari. Deve fare attenzione nella scelta dei partner, puntando a scegliere aziende serie. «Un esperto in licensing», scrive Cavalca Altan, «ha le medesime conoscenze dell’IP, ma maggiori competenze legali, perché si dovrà occupare di gestire i contratti e predisporre tutte le cautele». I compensi variano in relazione alla dimensione dell’azienda, ma alla cifra base va aggiunto un extra legato al risultato.
FASHION WEB
Tra i nuovi mestieri del fashion, non potevano mancare quelli destinati al Web. Accanto ai pierre tradizionali, si affiancano nuove figure professionali che richiedono nuove e specifiche competenze: dall’e-commerce manager o web marketing manager al community manager. Le aziende sono alla ricerca di questi professionisti, solitamente giovani, che aiutino a sfruttare in pieno le nuove frontiere online del business e che siano in grado di traghettare le aziende, spesso con una lunga esperienza alle spalle, nel mondo della moda 2.0.
COMMERCIO E VENDITA
Dalla vendita in Rete al commercio tradizionale nei negozi, in questo caso a essere ricercate dal mercato sono figure come gli addetti alle vendite (commesso) o i responsabili degli store. Lavori che comportano qualche sacrificio: molte ore in piedi, sabato e festività impegnate e sveglia al mattino presto. Ma attenzione: l’addetto alle vendite, precisa Cavalca Altan, non è più il semplice commesso di una volta, ma è diventato progressivamente un consulente di moda. Vendere un marchio di lusso non significa solo porgere una gonna o un pantalone, insomma, ma trasmettere una intera cultura d’azienda. Stesso discorso per lo store manager, che deve monitorare sul campo l’andamento del punto vendita. Un netto aumento di richieste c’è anche per gli addetti all’ufficio commerciale estero, per i quali viene richiesta la conoscenza di almeno due lingue straniere. In particolare, sono in aumento le richieste di addetti alla vendita con una padronanza fluente del cinese, del russo e del coreano. Figure chiave sono anche i sales planner, sales analyst e stock manager. Quest’ultimoha preso molto piede negli ultimi anni,occupandosi di smaltire la marce invenduta del magazzino per aprire outlet o reinserirla nel circuito di vendita.
Fondamentale per la vendita dell’abbigliamento in un negozio è la vetrina e la sua organizzazione. Per questo, il mercato cerca sempre più vetrinisti, in gergo tecnico visual merchandiser, che altro non sono che professionisti della comunicazione visiva con il compito di progettare e curare la disposizione dei prodotti nelle vetrine e nei punti vendita. Studiano lo spazio, la luce, cercando una la disposizione giusta per veicolare i valori dell’azienda. Per questo esiste anche una scuola specializzata come l’Accademia vetrinistica italiana, che insegna ai giovani le tecniche espositive per creare vetrine.
Sfilata La moda in Castello 2017Sfilata La moda in Castello 2017
LE SFILATE
L’ultima tappa di questa filiera non possono che essere le sfilate. Il sogno di chi vuol fare lo stlista. Ma dietro le modelle truccatissime e magrissime che sfilano indossando abiti meravigliosi, c’è tutto un brulichio di persone e professionalità che regge l’organizzazione dell’evento. A partire dagli addetti alla sicurezza della sala d’ingresso e del backstage che, con tanto di auricolare e divisa nera, controllano i pass di chi entra ed esce. Per la preparazione delle modelle, lavorano invece parrucchieri e assistenti, truccatori e vestieriste.
Ogni modella ha una vestierista, che si occupa di sistemare sullo manichino il capo da indossare e da togliere nel giro di trenta secondi. A coordinare le vestieriste, le uscite degli abiti e lo staff scenografico, è la regia della sfilata. E in questo molti mestieri del mondo dello spettacolo si intrecciano con la moda. Dietro le quinte, poi, c’è anche un fashion stylist, che cura l’immagine del marchio nella sfilata, scegliendo i capi della collezione da inserire, coordinando il truccatore e il parrucchiere per lo shooting fotografico.
Tra il pubblico, seduti a bordo passerella ci sono i buyer, tra le figure più ricercate da cacciatori di teste e dalle società di selezione. Si tratta dei responsabili degli acquisti di una azienda, sui quali l’azienda conta anche in termini di razionalizzazione della spesa e di risparmio. Il buyer deve sapere innovare continuamente i meccanismi di approvvigionamento dei materiali per ridurre i tempi e razionalizzare le spese. E con la comparsa di piattaforme commerciali online, il classico compratore si è trasformato nel web buyer. Che ha le stesse funzioni di un buyer tradizionale, ma lo fa in Rete.
I corsi standard di Lorella Chinaglia – Scuola di Moda e Sartoria per diventare stilista o modellista
La Scuola di Moda e Sartoria di Lorella Chinaglia, è situata presso le sedi di Ferrara e Rovigo, e vuole essere un punto di riferimento per tutti quelli che desiderano acquisire le conoscenze e abilità necessarie per la realizzazione di un progetto creativo, nell’ambito della moda e della sartoria.
I corsi Standard o base, sono strutturati in modo di dare una preparazione completa, anche per i corsi minori. Il nostro scopo è di dare una formazione il più ampia possibile per ogni tipologia di corso.
Si cerca di rendere ogni persona autonoma nella realizzazione del programma svolto.
Le nostre sedi, restano a completa disposizione degli studenti anche quando il loro percorso formativo è terminato, per dare loro supporto nell’avvio al lavoro, o realizzazione dei capi.
Lorella Chinaglia – Scuola di Moda e Sartoria prevede 8 corsi standard:
Taglio e cucito: Il corso permette allo studente di realizzare, modello e confezione di pochi capi base. Il percorso formativo parte dopo aver approfondito l’argomento misure e vestibilità. I capi saranno concretizzati su tela o su stoffa.
Modellista sartoriale: Questo corso permette allo studente di realizzare capi, dai modelli più semplici fino a quelli più complessi, da donna. Il percorso formativo parte dallo studio delle basi di modellistica, con i diversi trasferimenti di ripresa, dopo aver approfondito l’argomento misure e vestibilità.
Modellista industriale: Questo corso permette allo studente di realizzare tutti i capi femminili, compreso intimo, capi maschili e da bambino, dai modelli più semplici fino a quelli più complessi. Il percorso formativo parte dallo studio delle basi di modellistica, con i diversi trasferimenti di ripresa, dopo aver approfondito l’argomento misure e vestibilità.
Modellista uomo: Il corso ha lo scopo di formare modellisti/e, dai modelli più semplici fino a quelli più complessi. Il percorso formativo parte dallo studio delle basi di modellistica, dopo aver approfondito l’argomento misure e vestibilità. Il corso si conclude con il confezionamento dei modelli realizzati.
Modellista bimbo: In questo corso oltre la modellatura prevede la realizzazione di tutti i capi in tela, per verificarne la vestibilità e mettere a punto la confezione.
Intimo: Questo corso speciale è forse tra i più complessi, in quanto comporta un ulteriore studio sulla vestibilità, sulle taglie, e dei tessuti elasticizzati. Gli obiettivi del corso includono la realizzazione dei capi intimi e il piazzamento sul tessuto.
Fashion designer: All’allievo del corso di fashion design vengono fornite tutte quelle nozioni e spiegazioni che gli permetteranno di apprendere le basi del disegno di moda stimolando al tempo stesso la sua creatività.
Stilista: Il corso di stilista aiuta a trasformare i suoi studenti in veri e propri artisti, e fornire ad ognuno di loro i mezzi necessari per riuscire a combinare la fantasia individuale con le esigenze generiche di un lavoro professionale.
Lorella Chinaglia – Scuola di Moda e Sartoria riapre il 4 settembre con frequenza di tutti i corsi.
Nel settore fashion, i cambiamenti sociali ed economici stanno trasformando il modo in cui i prodotti vengono progettati, sviluppati, realizzati e consumati. Per tenere il passo con i continui cambiamenti e i mercati in espansione e per creare prodotti migliori, le aziende devono adattare i loro metodi di lavoro.
Per completare con successo il cambiamento e realizzare gli obiettivi di business, Lectra fornisce alle aziende un patrimonio di competenze, tecnologie e metodi acquisito in 40 anni di esperienza nel settore fashion.
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40 ANNI DI ESPERIENZA NEL SETTORE DEL FASHION E DELL’ABBIGLIAMENTO
Per migliorare i processi o realizzare il cambiamento, il confronto con i colleghi e la condivisione delle best practice sono essenziali. I nostri esperti vantano competenze in tutti gli aspetti del fashion e una lunga esperienza nella gestione del cambiamento a livello strategico e operativo di aziende con sedi in ogni parte del mondo.
GESTIONE DEL CICLO DI VITA DEI PRODOTTI
La crescente domanda di novità, la globalizzazione dei mercati, le fluttuazioni dei costi e i canali di distribuzione sempre più diversificati sono le nuove sfide che le aziende del settore si trovano a dover affrontare. Lectra Fashion PLM, un catalizzatore di novità e cambiamento, copre l’intero ciclo di vita del prodotto per aiutare le aziende a controllare le tempistiche, le risorse e i costi, nonché a gestire le complesse relazioni con i fornitori esterni.
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Trovare il perfetto equilibrio tra novità, vestibilità e mercato di destinazione può essere molto difficile quando si devono sviluppare più collezioni contemporaneamente con diverse linee di prodotti e taglie. Dalla creazione di modelli allo sviluppo taglie fino alla prototipia 3D, le soluzioni Lectra semplificano e accelerano il ciclo di sviluppo delle collezioni aiutando le aziende a migliorare la qualità dei prodotti.
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Il corso di taglio e cucito si rivolge a tutti coloro che desiderano apprendere le tecniche di base della sartoria, così da poter realizzare in modo autonomo modelli su misura, fino ad arrivare al capo finito.
Il corso di taglio e cucito inizierà con la creazione di forme semplici, in seguito si passerà a lavori più complicati, al taglio su stoffa e alla cucitura dei capi, il tutto completato con l’apprendimento dell’uso della macchina da cucire.
Durante il corso imparerai a prendere correttamente le misure, a disegnare il modello sulla carta, a posizionare e riportare il modello su stoffa, a tagliare la stoffa, a come tenere l’ago in mano, a prendere le misure, a trasformare un capo fuori moda, e a come cucire una gonna, pantalone, camicia, tagliare e cucire, confezionare un capo di abbigliamento completo.
Il metodo insegnato presso Lorella Chinaglia Scuola di Moda e Sartoria è semplice e accessibile a tutti, anche a chi non possiede alcuna esperienza.
Chi invece non è alle prime armi, potrà approfondire le proprie conoscenze e raffinare la tecnica sartoriale, in quanto il programma è personalizzato a seconda delle esigenze individuali, prerequisiti e grado d’apprendimento dell’allievo.
Il corso è rivolto a persone di qualsiasi fascia di età.
Obiettivi del corso
L’obiettivo è quello di trasmettere agli allievi la competenza necessaria ad ottenere la completa autonomia nella realizzazione dei capi, anche attraverso la massima cura dei dettagli.
Programma del corso
Personalizzato a seconda delle esigenze individuali, prerequisiti e grado d’apprendimento dell’allievo.
Modello gonna base + confezione.
Tre varianti di gonne.
Modello gonna pantalone + confezione.
Modello di pantalone + confezione.
Modello camicia base + confezione.
Varianti camicie, colli e maniche.
Modello abito a tubo foderato + confezione.
Spiegazione uso macchine da cucire + pratica.
Spiegazione di piazzamento su tessuto.
Studio dei tessuti.
Durata del corso
Durata 3 mesi per un totale di 72 ore (24 lezioni).