Tag: moda

  • Formazione Moda Professionale

    Formazione Moda Professionale

    Formazione Moda Professionale

    La Scuola di Formazione Moda Professionale di Lorella Chinaglia opera nel settore da circa quarant’ anni, e da venti svolge le sue attività nella sede di Ferrara e di Rovigo. Nelle nostre sedi, si svolgono corsi a partire da quelli più brevi, con un programma mirato a chi vuole avvicinarsi al mondo del cucito come passione personale.

    Poi si prosegue nelle sedi di Ferrara e Rovigo con corsi di Modellista Sartoriale, dedicato per la maggiore a chi desidera imparare la modellistica e confezione dei capi femminili in modo di essere autonomi anche come possibile sartoria. Tutti i corsi sono con un programma base specifico, dettagliato, e molto completo e professionale, ma in caso di necessità si può personalizzare come percorso e come programma. La variazione di questo sarà impostata al momento dell’iscrizione.

    Cad 3D lectra

    Corsi di Modellistica Industriale, dove oltre che alla modellistica manuale, (necessaria per capire volumi e dettagli), verrà da quest’anno inserito l’uso del CAD, essendo ormai diventato indispensabile in aziende del settore Moda. Il programma da noi svolto è completo di tutti i capi base e di svariate trasformazioni e dettagli di confezione sempre più attuali possibili.

    Fra gli altri corsi, si svolge quello di Fashion Designer e Stilista, sia base che Master. Il corso di Fashion Designer differenzia da quello di Stilista nella durata del programma, nel primo si creeranno collezioni di Moda limitandosi al book mentre nel secondo avrà anche la parte di modellistica e in parte confezione, (dettaglio non trascurabile). Nella versione master si avranno in più i supporti informatici adeguati e necessari oggi e adeguati all’industria 4.0.

    Tanti altri poi sono i nostri corsi, fra speciali, brevi e il corso estivo, che verrà svolto nel mese di Luglio, con impostazione differenziata rispetto all’anno accademico. Il corso estivo sara un full immersion di quattro settimane di quattro giorni a settimana e di 6 ore al giorno.

    Tutti i nostri corsi sono ad iscrizioni sempre aperte, e con la possibilità di essere personalizzati. Gli studenti saranno seguiti singolarmente in modo che possano usufruire in modo pieno e completo di tutte le informazioni del corso al quale sono iscritti.

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    -Da più di trent’anni riusciamo a fornire supporti didattici sempre più avanzati e in costante evoluzione

    -Frequentando i nostri corsi puoi esprimere te stesso/a e sentirti sempre presente

    -Il mondo della moda ti fa fa crescere nella comunicazione, ti insegna a relazionarti e ad osservare il mondo intorno a te

    -Gran parte dei ragazzi, e non solo, frequentanti i nostri corsi trovano occupazione nel settore moda

    -Se ti senti creativo, interessato ad intrecciare la tua creatività con gli aspetti del business, vieni a conoscerci

    -La Scuola è attrezzate con macchine anche industriali, e moderne tecnologie per poter realizzare al meglio i manufatti partendo dall’idea

    -I corsisti vengono prima di ogni cosa, i corsi sono composti di un numero ristretto per un rapporto aperto con l’insegnate

    -I corsi sono ad iscrizioni sempre aperte, i ragazzi/e seguiti singolarmente per soddisfare le aspettative singole.

    -I corsi si possono personalizzate in base alle esigenze di ognuno

    -La Scuola prospetta in luglio, ogni anno, i corsi estivi, che possono essere di approfondimento, o concentrati , intensivi

    Modellista

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  • Software di Rendering Tridimensionale

    Software di Rendering Tridimensionale

    Software di Rendering Tridimensionale (3D)

     

    Formazione Moda e Sartoria di Lorella Chinaglia, prepara gli allievi all’ uso software di rendering tridimensionale che consentono di creare prototipi virtuali di collezioni di abbigliamento e accessori di moda.

    Con questi servizi in 3D si riducono drasticamente i costi e incrementano la flessibilità, la velocità e l’efficienza nelle aziende di moda, perché non sarà più necessario sviluppare tanti prototipi prima di passare alla fase di produzione (di cui molti andranno scartati), non si dovranno produrre campioni fisici da distribuire ovunque per essere approvati e per avere un’anteprima del capo di abbigliamento finito.

    Tecnologia 3D
    3D

    L’impatto del rendering tridimensionale è anche ecologico, grazie alla riduzione degli sprechi e del trasporto fisico di materiale e persone, con un conseguente miglioramento della percezione dell’immagine del brand da parte dei clienti.

    Sarà possibile visualizzare la collezione di moda così come apparirà effettivamente sul mercato. Tante opzioni per le collezioni di moda abbattendo i costi della filiera tessile, con la progettazione di prototipi tridimensionali.

    Si può inoltre, col tridimensionale, creare infinite possibilità di stili con tessuti, fantasie e dettagli diversi, tutto ciò presso Formazione Moda e Sartoria di Lorella Chinaglia a Ferrara e Rovigo.

    tecnologia 3D
    3D

     

    É possibile migliorare il prototipo in qualsiasi momento, controllare la silhouette e la vestibilità prima del processo di produzione, un risparmio economico e di tempo inimmaginabile perché sostituisce l’intero processo produttivo per la visione del prodotto finale.

    Questa tecnologia tridimensionale rappresenta il futuro della moda perché grazie alla realizzazione di prototipi virtuali 3D le aziende possono innovare il tradizionale processo di produzione.

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    Vieni a trovarci alla Scuola di Formazione Moda di Lorella Chinaglia a Ferrara e Rovigo, ti presenteremo i nostri corsi sempre aggiornati e personalizzati, di Moda, Style.

    Corsi con processo base 2D manuale, e CAD 2D e 3

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  • Industria 4.0

    Industria 4.0

    Industria 4.0

    Secondo la Confindustria per creare un Industria 4.0,da oggi a cinque anni, mancano 280 mila figure professionali, specializzate in meccanica, agroalimentare, chimica e Moda. Le aziende che le richiedono non le trovano. Le aziende che in questi ultimi tempi hanno investito per rinnovarsi e adeguarsi all ’innovazione digitale con Industria 4.0, ora rischiano di non trovare le persone necessarie con una formazione adeguata alle innovazioni. Le aziende chiedono personale super tecnico per poter affrontare la richiesta di mercato.

    Industria 4.0

    Gli skill richiesti

    Queste persone altamente richieste, in genere sono giovani diplomati persso istituti tecnici . Questa figure deve essere flessibile, ossia pronto ad interpretare le continue e nuove esigenze della moderna produzione industriale. Lo skill deve essere versatile e disponibile al cambiamento per essere al passo con i veloci cambiamenti che la globalizzazione ci propone. Apprezzati sono intuito e curiosità , ossia voglia di apprendere. In poche parole la persona ricercata deve essere proiettata in modo naturale ad una cultura digitale, perché è da li che tutto si svolge.

    Cad 3D Lectra

    Non vi è dubbio che le nostre università siano (tranne che qualche eccezione) in ritardo rispetto alle necessità delle imprese. Aspettando la formazione adeguata, si può supplir con Master (scuole private) o con ITS , scuole tecniche. Adeguata alla formazione è anche l’alternanza scuola lavoro, o la possibilità che danno scuole private di interagire con aziende del settore.

     

    Cad 2 D Lectra

     

    La competenza su cui le imprese dichiarano che bisogna puntare maggiormente è la capacità di definire un piano di adozione delle tecnologie per il miglioramento dei processi produttivi, ma solo il 46% si ritiene sufficientemente preparata in questo senso. competenza che sembra fondamentale è la capacità di gestire il piano di adozione delle tecnologie 4.0. Una competenza che richiede contemperare la prospettiva strategica di business con la prospettiva tecnica, considerando una serie di aspetti, sicurezza del personale, privacy, proprietà dei dati, aspetti legali, è la supply chain

     

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  • Maison Ermanno Scervino

    Maison Ermanno Scervino

    Maison Ermanno Scervino

    La maison fiorentina Ermanno Scervino ha inaugurato una boutique di 120 metri quadrati all’interno del Métropole Shopping Center di Avenue des Spélugues, a Montecarlo. Porterà la sua artigianalità fiorentina anche a monaco e Hong Kong.

    Dotato di quattro vetrine, il punto vendita è stato progettato secondo il concept tipico del brand, con pavimenti in marmo bianco e moquette, pareti con rivestimenti in stucco grigio all’interno e marmo nero del Belgio all’esterno. La boutique ospita le collezioni prêt-à-porter e accessori donna e la lingerie, ( a Montecarlo).

     

    Ermanno Scervino

    Pur trovandosi in città animate da lingue e culture diverse, sono negozi con concept e location altrettanto distanti.La qualità e lo stile di un marchio fiorentino che in pochi anni è diventato globale trova un elemento in comune però le due boutique Ermanno Scervino di Monaco e Hong Kong, in apertura in questi giorni. Sono oggetto del desiderio di donne di continenti lontani, come Europa e Asia.

     

    Ermanno Scervino

    I due monomarca rispondono a esigenze e sollecitazioni dei mercati locali differenti, spiega l’amministratore delegato Toni Scervino. A Montecarlo, erano già presenti in alcuni multimarca ed erano a conoscenza che molte clienti di lunga data trascorrono dei periodi nel Principato.Le boutique pur non essendo un grande investimento, hanno il vantaggio di raccontare una storia e creare un’atmosfera, e ci fanno conoscere nuovi clienti. Le location devono essere centrali e di metrature importanti, così che il brand Scervino, brand di lusso, può presentare le sue collezioni al meglio.

    A Monaco 120 metri all’interno del Métropole Shopping Center di Avenue des Spélugues . A Hong Kong, che aprirà sabato 5 maggio, è in una zona famosa e di grande fascino, Ocean Centre Harbour City. Cinque vetrine e un box esterno e 130 metri di superficie.

    Toni Scervino ed Ermanno Daelli, anima creativa e co-fondatore dell’azienda, vogliono restare indipendenti e continuare a crescere, pur consapevoli dei mezzi che hanno i giganti del lusso. Due anni fa la maison ha raggiunto cento milioni di fatturato, e l’anno scorso è cresciuta ancora e spero in un nuovo aumento nei prossimi anni. La loro forza è il Made in Italy e l’artigianalità. Sono cresciuti aumentando sede, assumendo giovani e investendo in formazione interna. Continueremo sperando di essere premiati.

    Il fatto che molte attrici e personalità celebri scelgano spontaneamente il nostro marchio ci riempiono di orgoglio, e danno un forte impatto alla nostra immagine. L’esportazione dei capi è arrivata a percentuali molto alte, merito del marketing e del digitale

    In maggio aprirà una grande boutique a Firenze e anche in questo caso in una location speciale: piazza Strozzi, davanti al negozio Louis Vuitton.

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  • L’Alta moda e la stampa 3D

    L’Alta moda e la stampa 3D

    L’Alta moda e la stampa 3D

    Quando la  tradizione sartoriale dell’alta moda si mescola con le ultime tecnologie, nascono capi originali ed esclusivi.

    Con la nuova collezione  Balenciaga  i processi di high tech si sono fusi con l’antica arte del cucito dando vita a capi di haute couture unici, un mix di artigianato e innovazione.

    Il direttore creativo della casa di moda, Demna Gvasalia, ha utilizzato la stampa 3D per creare una serie di giacche molto ampie e dal contorno esagerato per la collezione Autunno/Inverno 2018 firmata Balenciaga.

    Mentre Gucci ha recentemente fatto sfilare i suoi modelli sulla passerella con teste stampate in 3D e Dolce & Gabbana ha sostituito i modelli di borse con i droni, Balenciaga ha utilizzato le tecnologie 3D in un modo più “tradizionale” per creare una linea di cappotti colorati e a doppio petto.

    Collezione Balenciaga
    Balenciaga

    Il designer Gvasalia ha recentemente dichiarato a Vogue, che i cappotti celebri per le linee ampie sulle spalle, stretti in vita e larghi sui fianchi- sono stati realizzati con l’ausilio della scansione 3D e della stampa 3D. Per ottenere la silhouette scenica e “teatrale” delle giacche, il designer 3D ha scansionato i corpi dei modelli che indossavano i cappotti e poi ha adattato e modificato le forme del corpo in un programma CAD.

    Queste forme “alterate” sono state stampate in 3D e fuse con una leggera schiuma, in un secondo momento.

    Come Gvasalia ha detto a Vogue: “per la prima volta, ho realizzato montaggi digitali su un computer. Abbiamo scansionato i corpi in 3D e poi abbiamo modificato le forme nei file, le abbiamo stampate in 3D e poi prodotto degli stampi.

    La parte sartoriale che si vede è tutta stampata. Ci sono solo due cuciture sul lato e il foro del braccio.

    C’è solo uno strato di tessuto. In altre parole, invece di impilare il tessuto o usare tecniche di cucitura per creare i fianchi esagerati del cappotto, il designer e il suo team hanno dovuto semplicemente drappeggiare i tessuti che stavano usando sopra i pezzi di gommapiuma del manichino e cucirli.”

     

    E’ sempre  sorprendente vedere la varietà di modi in cui le tecnologie 3D possono essere utilizzate per creare pezzi di alta moda e come questa tendenza continuerà a crescere.

    L’innovazione sarà l’ingrediente essenziale per il rilancio del settore artigianale e un’opportunità di accesso al mondo del lavoro sempre più dinamico ed esigente. Capacità, creatività, manualità, padronanza delle nuove tecnologie devono essere le necessarie competenze del futuro artigiano..digitale!

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  • Fashion Week Milano

    Fashion Week Milano

    Fashion Week Milano

    La Fashion Week,settimana della Moda di Milano è una settimana celebre, tenuta due volte all’anno a Milano, in Italia. L’evento con le sfilate primavera/estate si tiene a settembre/ottobre di ogni anno mentre l’evento con le sfilate autunno/inverno si tiene a febbraio/marzo di ogni anno. Quest’anno da mercoledì 21 febbraio a martedì 27 febbraio 2018.Le collezioni che si mostrano durante le sfilate sono relative alle stagioni successive, e vengono organizzate con largo anticipo in modo da permettere la produzione degli articoli presentati e la loro acquisizione da parte dei negozi.

    Armani Prive
    Armani Prive
    Armani Prive
    Armani Prive

    Nel 1958 è stata istituita la settimana della moda di Milano, e fa parte delle “Big Four”, ovvero dei quattro eventi ritenuti particolarmente importanti in quanto svolti nelle capitali della moda. Le altre tre settimane della moda dei “Big Four” sono quelle di New York, Londra e Parigi.Il programma inizia con New York, seguito da Londra, poi Milano, e termina con Parigi.

    Giambattista Valli
    Giambattista Valli
    Giambattista Valli
    Giambattista Valli

    La Fashion Week,settimana della Moda di Milano è una settimana celebre, tenuta due volte all’anno a Milano, in Italia. L’evento con le sfilate primavera/estate si tiene a settembre/ottobre di ogni anno mentre l’evento con le sfilate autunno/inverno si tiene a febbraio/marzo di ogni anno. Quest’anno da mercoledì 21 febbraio a martedì 27 febbraio 2018

    Giambattista Valli
    Giambattista Valli

    La settimana della moda di Milano viene descritta dalla Camera Nazionale della Moda Italiana, un organizzazione non a scopo di lucro che disciplina, coordina e promuove lo sviluppo della moda italiana ed è responsabile dell’organizzazione degli eventi legati alla moda di Milano.

    Tradizionalmente la fashion week, settimana della moda si svolgeva presso la Fiera di Milano di via Gattamelata, ma nel 2010 l’evento è stato organizzato presso il Fashion Hub . fashionweekdates.com

    Gli eventi dedicati alla moda femminile sono il clou della settimana della moda ed in particolar modo “Womenswear”, “Milan SS Women Ready to Wear” e “Milano Moda Donna” sono le sfilate più importanti. Gli eventi dedicati alla moda maschile sono “Menswear” e “Milano Moda Uomo”.

    Ginvenchy
    Ginvenchy
    Dior
    Dior
    Dior
    Dior

    Fashion Week,Quest’anno da mercoledì 21 febbraio a martedì 27 febbraio 2018

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    lorellachinaglia.it

     

  • DESIGN PAKODEMO …firma i tuoi momenti…..

    DESIGN PAKODEMO …firma i tuoi momenti…..

    PAKODEMO, firma i tuoi momenti.

    Pakodemo nasce nel 2011 con grande passione innata per il design che da sempre accompagna gli ideatori. Rughino è il nome del logo che da subito si aggrega in questa avventura. La linearità e il gioco di colori, miscelati con una quasi maniacale ricerca del bello, del particolare, del semplice, caratterizzano lo stile Pakodemo. Le forme originali e spesso smussate danno un senso di piacevole morbdezza.

    Rugantino

    https://www.pakodemodesign.it

    Pakodemo è gioielli in acciaio ipoallergenico. La linea donna, fresca e giovanile, la linea uomo, forte e decisa,giorno per giorno, modello per modello, tracciano il solco di questo nuovo cammino, in questa nuova storia. Visitando i siti, www.pakodemo.it e www.pakodemodesign.it ci si potrà, quanto meno, rendere conto di tutto quello che le sole parole non riescono a trasmettere.

    Gioielli Pakodemo

    https://www.pakodemodesign.it

    Con la nostra scuola , abbiamo contribuito alla realizzazione di un book fotografico, dando come apporto alcuni abiti realizzati dalla Scuola di Moda di Lorella Chinaglia, sede di Ferrara e Rovigo. Abbiamo inoltre collaborato con il Fotografo Andrea Bernardi,grande professionista Mua Giulia Miorelli,truccatrice e acconciatrice con molta professionalità e esperienza. Modella Charlotte Bi, con tanta voglia di crescere e aspettative riguardo la professione di modella.

    Gioielli Pakodemo

    Gioielli Pakodemo

     

     

     

     

     

     

    Pakodemo significa gioielli in materiale ipoallergenico. la collezione comporta una linea donna, fresca e giovanile, e una linea uomo, forte e decisa,che giorno per giorno, modello per modello, tracciano il solco di questo nuovo cammino, in questa nuova storia. Visitando i siti, www.pakodemo.it e www.pakodemodesign.it ci si potrà rendere conto di tutto quello che le sole parole non riescono a trasmettere, e resterà la voglia di provare il contatto con il materiale e il design unico e originale dei gioielli creati da Pasquale Oliviero. Ho potuto verificare direttamente la perfezione dello stile e delle creazioni dei gioielli creati con tanta passione e dedizione.

    www.pakodemodesign.it

  • Comparto della Moda: le nuove Professioni

    Comparto della Moda: le nuove Professioni

    Il comparto della moda chiede nuove figure professionali. Soprattutto nella creazione manuale dei modelli

    Il comparto della moda italiana è da sempre uno dei settori di eccellenza del made in Italy. Nel 2011 il fatturato ha superato i 52 miliardi di euro, con un aumento del 6% rispetto all’anno precedente (dati Federazione tessile e moda). Una filiera che impegna imprese diverse, dalle filature e le tessiture fino alla scelta delle luci per le passerelle. E che negli ultimi dieci anni ha subito enormi cambiamenti, dalla scomparsa di alcuni stilisti all’emigrazione all’estero di marchi storici, dall’avvento delle vendite online al successo del fast fashion. Ma se il mestiere dello stilista continua a essere il più ambito dai giovani, e anche il più complesso da raggiungere, il settore del fashion chiede sempre nuove figure professionali. «Le ricerche di personale», scrive Emanuela Cavalca Altan nel suo ultimo libro Moda e design in bilico, «si orientano verso professioni commerciali, come addetti alle vendite o responsabili store». Quelle più ricercate, però, sono «le professioni tecniche», dal modellista al tecnico di produzione fino al prototipista. Professioni manuali per le quali nel settore moda italiano manca il personale. Così i corsi di formazione, inclusi quelli di Louis Vuitton, vanno deserti.

    https://www.linkiesta.it

    AREA PRODOTTO

    In un momento di crisi economica, le aziende della moda sono molto attente a razionalizzare le spese e quindi a quello che viene chiamato merchandising mix, cioè alla realizzazione di collezioni che per struttura, assortimento e fasce di prezzo siano perfettamente coerenti e rispondenti alle esigenze dei consumatori, attuali e potenziali, a seconda degli obiettivi strategici dell’azienda. Le figure professionali più ricercate in questo ambito vanno dal brand manager al product manager, il merchandiser di collezione e l’addetto alla logistica. Anche la riscoperta della figura del buyer, il compratore che cura gli acquisti dei capi per i negozi, è legata alla necessità per i titolari delle imprese di risparmiare sull’approvvigionamento.

    Una figura chiave in questo senso è quella del product manager, a metà tra l’area prodotto e il marketing, entrata nel mondo della moda con la funzione di sviluppare la strategia di un prodotto o di una linea da lanciare o rinnovare. Il product managerdeve pensare a una collezione o un prodotto vendibile coerente con i valori dell’azienda (e in questo collabora con il brand manager) e posizionato correttamente nella fascia di prezzo. Identifica il segmento del mercato da raggiungere e la concorrenza. E una volta terminata la campagna vendite, pianifica quella successiva.

    Molto richiesta è anche la figura dell’uomo prodotto o merchandiser, che ha il compito di sviluppare una collezione in linea con le esigenze dell’azienda. Per questo deve possedere insieme una sensibilità artistica e conoscenze tecniche, oltre che buona capacità di dialogo con le altre parti del processo di produzione. Segue tutte le fasi di sviluppo della collezione e coordina le prove, supportando il reparto modelleria e i produttori esterni fino alla messa a punto del campione.

    Tessuti pregiati
    Professione Moda

    REALIZZAZIONE MANUALE

    Uno dei tanti paradossi dell’Italia, scrive Cavalca Altan, è che «molti disdegnano il lavoro manuale». Anche nella moda. Parliamo di figure tecniche sia per l’industria calzaturiera che per l’abbigliamento, dal modellista al prototipista all’addetto alle taglie. Ma forse non tutti sanno che «nel campo della modelleria femminile, un tecnico preparato riesce a portare a casa uno stipendio netto che va dai 3 ai 6 mila euro al mese». La manualità spaventa, insomma. Tanto che per i corsi di formazione italiani di Louis Vuitton non si riesce neanche a completare una classe di venti persone. Così vengono annullati.

    Nella parte tecnica, tra le professioni più ricercate c’è quella del modellista: lavora a stretto contatto con lo stlista e da lui dipende la linea perfetta del modello e la sua vestibilità. Il modellista legge e decodifica lo schizzo dello stlista, lo trasporta su un cartone in tutte le sue parti e con le necessarie specifiche, poi lo taglia per costruire le parti del modello. In poche parole: trasforma le idee in materia. Grazie alla tecnologia, però, negli ultimi anni il modellista ha appeso al chiodo “la stecca e la penna”, trasferendo i suoi disegni prima sul computer e poi sulla carta. All’inizio della carriera, si parte dal ruolo di aiuto modellista, per poi passare a modellista di una collezione, coordinatore di più linee e infine responsabile dell’area modelli. Lo stipendio iniziale è di circa 1.500/2.000 euro lordi fino a retribuzioni molto più alte. Anche se molte aziende affidano alle strutture esterne di model service parte della realizzazione del modello e dei prototipi. Ed è qui che è possibile trovare nuovi impieghi.

    Per la realizzazione del prototipo, la figura professionale di riferimento è quella del prototipista. Una figura quasi introvabile, si legge in Moda e design in bilico, con il compito di realizzare il prototipo del capo campione. Cosa fa in pratica il prototipista? Taglia e cuce a mano ciò che il modellista ha disegnato. E una volta terminato, si decide se metterlo in produzione o meno. Il prototipista deve essere dotato di grande pazienza, scrive Calvalca Altan, per fare e smontare il capo, dalle scarpe ai pantaloni, finché stilista e modellista non saranno soddisfatti.

    Una volta scelto e memorizzato al computer il prototipo giusto, è il momento dell’addetto allo sviluppo delle taglie. Dopo l’inserimento dei dati, un programma specifico realizza le taglie di sviluppo. L’addetto controlla l’esattezza e la coerenza dello sviluppo. E, sempre al computer, prepara il grafico di taglio del tessuto con la massima efficienza e il minimo spreco. È un processo di matematica che segue la logica proporzionale delle taglie. E che si differenzia in scalare, conformato e calibrato, a seconda del numero delle taglie da sviluppare.

    PROFESSIONI CONTRO LA CONTRAFFAZIONE

    Quando il prodotto è bello e finito, cominciano le magagne. Quasi ogni giorno la Guardia di Finanza sequestra prodotti contraffatti, dagli occhiali alle scarpe. E il mercato degli acquirenti sembra essere florido. È per questo che figure professionali in grado di proteggere il marchio dal commercio illegale diventano strategiche.

    Il responsabile Industrial Property (IP) è una figura fondamentale per le aziendeche sempre più devono proteggersi dalla contraffazione e dal commercio illegale che possono danneggiare l’immagine del marchio. Chi ricopre questo ruolo ha solitamente una laurea in giurisprudenza, economia aziendale o ingegneria gestionale. Per essere iscritti all’ordine dei consulenti in PI, bisogna superare un esame di abilitazione. L’IP dovrà proteggere il prodotto dall’ideazione fino alla commercializzazione. Il licensing manager, invece, si occupa di gestire le modalità di cessione del diritto d’utilizzo di un marchio, seguendo gli aspetti legali e finanziari. Deve fare attenzione nella scelta dei partner, puntando a scegliere aziende serie. «Un esperto in licensing», scrive Cavalca Altan, «ha le medesime conoscenze dell’IP, ma maggiori competenze legali, perché si dovrà occupare di gestire i contratti e predisporre tutte le cautele». I compensi variano in relazione alla dimensione dell’azienda, ma alla cifra base va aggiunto un extra legato al risultato.

    FASHION WEB

    Tra i nuovi mestieri del fashion, non potevano mancare quelli destinati al Web. Accanto ai pierre tradizionali, si affiancano nuove figure professionali che richiedono nuove e specifiche competenze: dall’e-commerce manager o web marketing manager al community manager. Le aziende sono alla ricerca di questi professionisti, solitamente giovani, che aiutino a sfruttare in pieno le nuove frontiere online del business e che siano in grado di traghettare le aziende, spesso con una lunga esperienza alle spalle, nel mondo della moda 2.0.

    COMMERCIO E VENDITA

    Dalla vendita in Rete al commercio tradizionale nei negozi, in questo caso a essere ricercate dal mercato sono figure come gli addetti alle vendite (commesso) o i responsabili degli store. Lavori che comportano qualche sacrificio: molte ore in piedi, sabato e festività impegnate e sveglia al mattino presto. Ma attenzione: l’addetto alle vendite, precisa Cavalca Altan, non è più il semplice commesso di una volta, ma è diventato progressivamente un consulente di moda. Vendere un marchio di lusso non significa solo porgere una gonna o un pantalone, insomma, ma trasmettere una intera cultura d’azienda. Stesso discorso per lo store manager, che deve monitorare sul campo l’andamento del punto vendita. Un netto aumento di richieste c’è anche per gli addetti all’ufficio commerciale estero, per i quali viene richiesta la conoscenza di almeno due lingue straniere. In particolare, sono in aumento le richieste di addetti alla vendita con una padronanza fluente del cinese, del russo e del coreano. Figure chiave sono anche i sales planner, sales analyst e stock manager. Quest’ultimo ha preso molto piede negli ultimi anni, occupandosi di smaltire la marce invenduta del magazzino per aprire outlet o reinserirla nel circuito di vendita.

    Fondamentale per la vendita dell’abbigliamento in un negozio è la vetrina e la sua organizzazione. Per questo, il mercato cerca sempre più vetrinisti, in gergo tecnico visual merchandiser, che altro non sono che professionisti della comunicazione visiva con il compito di progettare e curare la disposizione dei prodotti nelle vetrine e nei punti vendita. Studiano lo spazio, la luce, cercando una la disposizione giusta per veicolare i valori dell’azienda. Per questo esiste anche una scuola specializzata come l’Accademia vetrinistica italiana, che insegna ai giovani le tecniche espositive per creare vetrine.

    Immagine della sfilata 1
    Sfilata La moda in Castello 2017
    Immagine della sfilata comparto della moda
    Sfilata La moda in Castello 2017

    LE SFILATE

    L’ultima tappa di questa filiera non possono che essere le sfilate. Il sogno di chi vuol fare lo stlista. Ma dietro le modelle truccatissime e magrissime che sfilano indossando abiti meravigliosi, c’è tutto un brulichio di persone e professionalità che regge l’organizzazione dell’evento. A partire dagli addetti alla sicurezza della sala d’ingresso e del backstage che, con tanto di auricolare e divisa nera, controllano i pass di chi entra ed esce. Per la preparazione delle modelle, lavorano invece parrucchieri e assistenti, truccatori e vestieriste.

    Ogni modella ha una vestierista, che si occupa di sistemare sullo manichino il capo da indossare e da togliere nel giro di trenta secondi. A coordinare le vestieriste, le uscite degli abiti e lo staff scenografico, è la regia della sfilata. E in questo molti mestieri del mondo dello spettacolo si intrecciano con la moda. Dietro le quinte, poi, c’è anche un fashion stylist, che cura l’immagine del marchio nella sfilata, scegliendo i capi della collezione da inserire, coordinando il truccatore e il parrucchiere per lo shooting fotografico.

    Tra il pubblico, seduti a bordo passerella ci sono i buyer, tra le figure più ricercate da cacciatori di teste e dalle società di selezione. Si tratta dei responsabili degli acquisti di una azienda, sui quali l’azienda conta anche in termini di razionalizzazione della spesa e di risparmio. Il buyer deve sapere innovare continuamente i meccanismi di approvvigionamento dei materiali per ridurre i tempi e razionalizzare le spese. E con la comparsa di piattaforme commerciali online, il classico compratore si è trasformato nel web buyer. Che ha le stesse funzioni di un buyer tradizionale, ma lo fa in Rete.

     

  • Carlo Salomoni  artista poliedrico, pittore, illustratore, designer, scultore.

    Carlo Salomoni artista poliedrico, pittore, illustratore, designer, scultore.

    Carlo Salomoni è un artista poliedrico, pittore, illustratore, designer, scultore.

    Carlo ama sognare alla luce del giorno, dando vita ad un surrealismo che induce l’osservatore a quel sorriso che, proprio come una medicina, aiuta a dimenticare i mali del mondo. Nasce così un mondo di sogni e luoghi in cui realtà e fantasia si fondono, un mondo nel quale lo spettatore viene catapultato tra bellissimi colori, magia, fantasia e oggetti che improvvisamente si animano e prendono vita, con personaggi fantastici e veri e propri scenari fiabeschi nei quali ci si può immergere e viaggiare.

    Carlo fa così intendere che dietro ad ogni cosa, dietro ad ogni dove, si può incontrare ciò che si è sempre sognato, quando si guarda e si vede con gli occhi di un bambino.

    I suoi lavori artistici traggono origine dal mondo metafisico, dal surrealismo, dalla Fantasy Art, dal realismo magico.

    Produce dipinti ad olio, tecniche miste e acrilici su tela, legno, carta, terracotta ; disegni a inchiostri, china, matite colorate e grafite su carta; sculture in legno intagliato e dipinto. Ama dipingere il pellame per calzature artigianali ed accessori esclusivi, ( cinture, borse ecc..) e decorare tessuti per abiti di moda. In questo ambito ha collaborato con aziende calzaturiere venete ed emiliane e con la Scuola di Moda di Lorella Chinaglia ( Ferrara e Rovigo).

    Carlo ama creare cicli di opere sempre diverse per garantire l’originalità di ogni singolo pezzo.

    Nasce a Ferrara, ITALIA, nel 1956. Laureato in Medicina e Chirurgia con Specializzazione in Chirurgia Generale, nel 1991 decide di lasciare l’attività medica e diventa un artista professionista.

    Carlo è autodidatta nella pittura ma con l’arte nella genetica, pittori infatti erano il nonno e lo zio paterni, quest’ultimo ( Tito Salomoni ) è stato un pittore surrealista di fama internazionale.

    Carlo ha esposto in Italia, Francia, Belgio, Svizzera, USA.

    Da alcuni anni si presenta al pubblico come artista freelance,

    Abito dipinto da Carlo Salomoni

    esponendo in Gallerie Internazionali d’arte on line. I suoi dipinti sono presenti in collezioni private in Italia, Francia, Spagna, Belgio, Polonia, Lussemburgo, Germania, Regno Unito, USA, Canada, Australia, Messico, Perù.
    Sua moglie Angela Teresa Lopez è autrice di racconti, poesie e romanzi, dai quali Carlo spessissimo trae ispirazione creativa.

    sito web www.carlosalomoni.com

    Alcune sue magnifiche opere:

    Le lune dell’universo 25 x 25 In maschera tra le nuvole 80 x 100

     

     

     

    Carlo Salomoni oltre che artista poliedrico, pittore, illustratore, designer, scultore, è una persona meravigliosa, dotata di animo speciale, di correttezza estrema. Raffinato e affidabile, la sua personalità e lo specchio della sua anima si può notare anche dalle sue meravigliose opere.

    Ha collaborato con la Scuola di Formazione e Sartoria di Lorella Chinaglia da sempre, se da sempre pronto a dare il meglio di se con le proprie infinite capacità artistiche e umane.

    Per la Scuola ha dipinto un abito su tessuto a capo finito in modo eccellente, si è prestato innumerevoli volte a dare una mano con le sue doti in modo esemplare e immediato, qualsiasi fosse la richiesta. Ha dato anche preziosi consigli artistici.

    In poche parole, un uomo speciale …grazie Carlo Salomoni e ancora complimenti per le tue opere!

    La magica cornamusa volante 24 x 24 Oltre i pensieri 40 x 70

    sito web www.carlosalomoni.com

  • Gli abiti iconici di Rok Čibej

    Gli abiti iconici di Rok Čibej

    rok cibej
    Abito Pentlja by Goga*Rok su Elle Slovenia

    Rok Čibej non è solo uno stilista, ma un artista a 360° con una profonda passione per la moda e la sartoria. I suoi capi eleganti e all’avanguardia, sono frutto di lunghe ricerche per far risaltare al meglio la femminilità e mettere la donna al centro dell’attenzione. Indossare una creazione di Rok Čibej significa non solo portare un abito di alta sartoria realizzato con materiali pregiati, ma essere sempre protagoniste. Nato in Slovenia, Rok ha sempre avuto una passione per la moda e decide di realizzare il suo sogno iscrivendosi prima all’Università di Fashion Design, per poi trasferirsi in Italia per apprendere i segreti del Made in Italy alla Scuola di Moda di Lorella Chinaglia. Grazie alla lunga esperienza di Lorella Chinaglia nel settore, ha progettato un programma didattico ad hoc per Rok offrendogli il meglio che un fashion designer può chiedere da una scuola di moda. Dopo aver vinto molti concorsi, le sue creazioni iniziano ad apparire sulle riviste di moda più famose, decide così di aprire un atelier tutto suo a Lubiana e di lanciare la sua linea di moda Pentlja by Goga* Rok. Abiti ma non solo. L’accessorio di stile e personalità per eccellenza è il cappello, e Rok Cibej ha una vera e propria predilezione per questo accessorio, e realizza varie tipologie di cappelli, da quelli invernali in feltro, ai cappelli estivi, da cerimonia e da sera. Rok Cibej è stato uno studente modello presso la nostra scuola, ha sempre messo il cuore in tutte le sue creazioni ed è la dimostrazione che con il duro lavoro e la perseveranza i sogni possono divenire realtà.

    Ecco la sua recensione sulla Scuola di Moda di Lorella Chinaglia:

    “Ho scelto la Scuola di Lorella, dopo aver esaminato varie opzioni di studio. La mia strada verso la moda è iniziata in Slovenia dove ho cominciato con l’università di moda, dopo di che l’ho lasciata per trasferirmi in Italia, perchè l ‘estetica della moda Italiana mi era più vicina. Siccome per qualche anno ho lavorato più o meno come autodidatta, ho deciso
    che era tempo di trovare una soluzione che mi dava un appoggio e approccio professionale, un metodo di studio personalizzato con il quale poter apprendere, e la cosa più importante, mettere in pratica gli insegnamenti. Cosi ho scelto la scuola di Lorella Chinaglia la quale si è dimostrata molto flessibile alle mie esigenze, un ruolo molto importante giocava anche il fatto che la scuola è aperta alle iscrizioni tutto l’anno. Con il programma personalizzato ho appreso più in fretta le cose nuove senza dover perdere tempo sulle cose che già sapevo. La mia decisione di frequentare la scuola si è rivelata giusta anche per il fatto di poter sempre contare sulla disponibilità di Lorella sulle mie domande anche fuori di orari di scuola. Durante le lezioni si è creato anche un buon rapporto con tutto il gruppo e le lezioni passavano molto veloci. Durante il percosso dello studio ho anche partecipato a più concorsi ai quali ho sempre vinto, grazie a tutti i consigli trovati a scuola, come anche altri consigli, dove trovare il materiale, scelta di modelli e il sviluppo e confezione degli ultimi. Già durante la scuola ho cominciato anche ad lavorare in proprio, prima a casa poi in una azienda dove Lorella mi ha raccomandato, per poi ritornare in Slovenia, collaborare con delle boutique e aprire da solo una sartoria. Per questo reputo la mia decisione di aver scelto di frequentare la scuola di Lorella più che giusta, se volessi fare altri corsi come per esempio CAD, la mia scelta sarà di sicuro la stessa.”

    rok cibej
    Tunica di Pentlja by Goga*Rok su Grazia
    atelier roc cibej
    L’atelier di Rok Cibej
    gonna roc cibej
    Gonna Pentlja by Goga*Rok su Elle

     

    vestito rok cibej
    Vestito di Pentlja by Goga*Rok

     

    pantaloni Pentlja by Goga*Rok
    Pantaloni Pentlja by Goga*Rok su Elle

     

    nima benati in roc cibej
    Nima Benati in Rok Cibej

     

    roc cibej foto di nima benati
    Rok Cibej foto di Nima Benati
    roc cibej foto di nima benati
    Rok Cibej foto di Nima Benati

    roc cibej roc cibej

    rok cappelli

    Pentlja Concept Store
    Pentlja Concept Store a Lubiana

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