É possibile dire addio a plastica e pelle, uno dei brand italiani che ha messo a punto un prodotti totalmente vegetale, dando una chance in più al made in Italy, sono Marta e Marcello Antonelli.
Dopo aver inventato nel 2012, il legno morbido “nuo” The new ligneah, capace di sostituire la pelle con enormi vantaggi ambientali, Marta e Marcello Antonelli, padre e figlia, hanno proseguito nella strada della ricerca dei materiali sostenibili destinati alla moda.
Così dopo diversi anni arriva un nuovo tessuto ecologico, con il nome di Nuo Leaf, composto solo da cellulosa vegetale, trattata in modo di dare al tessuto resistenza e un aspetto del tutto simile ai tessuti in commercio. Un tessuto leggero e resistente, con mille tonalità e rendendo lo stesso adatto a svariati prodotti di designer.
Il nuovo materiale ha debuttato in anteprima mondiale all’evento fieristico Mipel dal 16 al 19 settembre 2018 presso Fiera Milano City, dove il brand Ood ha presentato la collezione “Ood lite” primavera/estate 2019 nel reparto di proposte di accessori moda sostenibili, che poi si troverà anche a Parigi nelle fiere dedicate.
La passione per il naturale, per l’ambiente porta i nuovi designer e specializzati a cercare sempre più soluzioni idonee a salvaguardare il nostro prezioso ambiente.
Altre soluzioni che da tempo si adottano nel mondo della moda per capire se il prodotto acquistato è esattamente quello che viene pubblicizzato, è quello di fornire la tracciabilità del prodotto offerto, partendo da un codice prodotto fornito sulle etichette.
Un altro modo di trattare e creare tessuti, è quello di reciclare gli scarti, unendoli a prodotti vegetali o naturale, questo sistema esiste già da molti anni, e oggi viene implementato per dare prodotti unici e più economici, ricordiamo che nulla se possibile andrebbe sprecato. La moda in questo senso ci sta proponendo una gamma di abbigliamento e accessori originali e unici.
Il Modellista Bambino, è un aspetto della modellistica molto interessante, soddisfacente e allo stesso tempo impegnativo, in quanto le proporzioni dei modelli in relazione alle varie età sarà molto diverso. I Bambini non crescono in modo esattamente proporzionale, questo non è assolutamente un problema, ma fa si che il lavoro richieda più impegno e pertanto darà altrettanta soddisfazione, vedendo i risultati raggiunti.
Stilista bambino
Lo studio delle proporzioni del bambino, è molto importante, in quanto si differenzia molto dall’ adulto e non è con sviluppo progressivo.
Nel corso di Modellista Bimbo oltre la modellatura, è molto importante realizzare tutti i capi in tela, per verificarne la vestibilità e mettere a punto la confezione.
Il nostro programma dettagliato in seguito ci fornisce l’opportunità di preparare e provare tutti i capi base in tutte le varie età, a partire dai 3 mesi sino ad arrivare ai 14/16 anni sia da femmina che da maschio.
Modellista bambino
PROGRAMMA
Tuta neonato.
Tuta bambina.
Abito elegante con manica a palloncino.
Gonna con drappeggio e taglio asimmetrico.
Salopette bimbo/a.
Giacca con maniche raglan.
Cappottino con maniche raglan.
Camicia bimbo/a.
Pantalone bimbo.
Felpa con cappuccio e kimono.
Giacca classica bimbo.
Esercitazione con modelli vari da figurino.
Spiegazione e confezione di gran parte dei capi.
Spiegazione piazzamento.
Spiegazione taglio su tessuto.
Spiegazione macchina da cucire.
Confezione di capi base.
Prova capi e sdifettamenti.
Nella sede della Scuola di Moda Professionale di Lorella Chinaglia si ha la possibilità di apprendere tutte le tipologie di modellistica, fra le altre anche la modellistica bambino, anche con sistema CAD Lectra, compreso di sviluppo taglie. Anche lo sviluppo taglie del bambino ha uno sviluppo irregolare sempre in relazione alle varie tipologie di misurazioni legate alla crescita fisiologica che non è esattamente proporzionale. Inoltre anche nel corso di stilista ci sarà una parte di programma dedicata al bambino, e ad un book.
Come per tutti i corsi, anche il corso di Modellista Bambino, si può personalizzare se richiesto.
Online learning, oggi diventa sempre più fattibile, necessario ed efficace. La nostra Scuola di Formazione adotta da tempo anche questa modalità, sopratutto per i sistemi CAD in dotazione. I sistemi CAD per la modellistica e il designer sono strumenti indispensabili,oggi, in un mondo di tecnologie 4.0, per questo anche con la formazione da tempo ci siamo aggiornati e adeguati positivamente al sistema innovativo e immediato.
La formazione adeguata, si può supplire con Master (scuole private) , scuole tecniche. Adeguata alla formazione è anche l’alternanza scuola lavoro, o la possibilità che danno scuole private di interagire con aziende del settore.
Cad Lectra
Puntiamo sulla competenza delle imprese che dichiarano che bisogna definire un piano di adozione delle tecnologie per il miglioramento dei processi produttivi. Fondamentale è la capacità di gestire il piano di adozione delle tecnologie 4.0. Una competenza che richiede contemperare la prospettiva strategica di business con la prospettiva tecnica, considerando una serie di aspetti, sicurezza del personale, privacy, proprietà dei dati, aspetti legali, è la supply chain
Nella nostra sede insegnamo l’uso dei programmi sempre aggiornati, e ci teniamo a dedicare loro parte del corso all’esercizio pratico, simulando situazioni lavorative e avolte collaborando con aziende del settore in modo diretto.
3D Clo3D Lectra
Secondo la Confindustria per creare un Industria 4.0,da oggi a cinque anni, mancano 280 mila figure professionali, fra queste figure mancanti, appunto mancano figure del mondo della Moda. Le aziende che le richiedono non le trovano. Le aziende che in questi ultimi tempi hanno investito per rinnovarsi e adeguarsi all ’innovazione digitale con Industria 4.0, ora rischiano di non trovare le persone necessarie con una formazione adeguata alle innovazioni. Le aziende chiedono personale super tecnico per poter affrontare la richiesta di mercato.
Studio Modelli
Da parte nostra come Scuola di Moda Professionale cerchiamo di dare il massimo e di preparare i ragazzi/e secondo la richiesta delle aziende stesse. Molti sono i programmi CAD usati oggi per la realizzazione di modelli, figurini, collezioni, studio tessuti, e tutto ciò che il settore richiede. Noi adottiamo i sistemi CAD più usati sul mercato e dalle aziende, sistemi al passo di un Industria 4.0, e cerchiamo di farlo anche con tecnologie Online learning, in modo di soddisfare le richieste che pervengono in modo diretto dal mondo del lavoro.
In un impostazione informatica adeguata all’Industria 4.0 si ritiene opportuno adeguarsi anche con un sistema didattico Online learning.
Il corso di taglio e cucito permette allo studente di realizzare, modello e confezione di pochi capi base.
Il percorso formativo parte dopo aver approfondito l’argomento misure e vestibilità.
I capi saranno concretizzati su tela o su stoffa.Personalizzato a seconda delle esigenze individuali, prerequisiti e grado d’apprendimento dell’allievo.
Modello gonna base + confezione.
Tre varianti di gonne.
Modello gonna pantalone + confezione.
Modello di pantalone + confezione.
Modello camicia base + confezione.
Varianti camicie, colli e maniche.
Modello abito a tubo foderato + confezione.
Spiegazione uso macchine da cucire + pratica.
Spiegazione di piazzamento su tessuto.
Studio dei tessuti.
Taglio cucito e confezione
Questo corso è consigliato alle persone che desiderano avvicinarsi al mondo del cucito, del taglio e che desiderano riuscire a confezionare una gonna, che è apparentemente un capo molto semplice, ma che nell’insieme racchiude molte informazioni e diverse difficoltà sia di conoscenza tessuti, taglio su stoffa, e confezione. Già dalla confezione di un “semplice” gonna si può capire se il lavoro artigianale di sartoria può essere approfondito.
Durante il percorso formativo di taglio e cucito si avrà inoltre la possibilità di confezionare un pantalone, con tutte le informazioni necessarie oltre che di confezione e vestibilità.
Per finire nel corso di taglio e cucito si crea il cartamodello della camicia basic, taglio e confezione, con il relativo studio e la messa a punto della vestibilità iniziando l’approccio dell’attaccatura maniche e colli.
Confezione copri spalle in pizzo
Dopo le 72 ore di corso completo di modello,taglio e confezione dei capi base, l’allievo/a sarà autonomo nella realizzazione degli stessi, e sarà in grado di decidere se proseguire il percorso formativo in modi di approfondire il percorso di studio di modellatura e confezioni di tutti i capi femminili.
Fashion e formazione Lectra, i cambiamenti sociali ed economici stanno trasformando il modo in cui i prodotti vengono progettati, sviluppati, realizzati e consumati. Per tenere il passo con i continui cambiamenti e i mercati in espansione e per creare prodotti migliori, le aziende devono adattare i loro metodi di lavoro.
Per completare con successo il cambiamento e realizzare gli obiettivi di business, Lectra fornisce alle aziende un patrimonio di competenze, tecnologie e metodi acquisito in 40 anni di esperienza nel settore fashion.
40 ANNI DI ESPERIENZA NEL SETTORE DEL FASHION E DELL’ABBIGLIAMENTO
Per migliorare i processi o realizzare il cambiamento, il confronto con i colleghi e la condivisione delle best practice sono essenziali. I nostri esperti vantano competenze in tutti gli aspetti del fashion e una lunga esperienza nella gestione del cambiamento a livello strategico e operativo di aziende con sedi in ogni parte del mondo.
Cad Lectra 2D
GESTIONE DEL CICLO DI VITA DEI PRODOTTI
La crescente domanda di novità, la globalizzazione dei mercati, le fluttuazioni dei costi e i canali di distribuzione sempre più diversificati sono le nuove sfide che le aziende del settore si trovano a dover affrontare. Lectra Fashion PLM, un catalizzatore di novità e cambiamento, copre l’intero ciclo di vita del prodotto per aiutare le aziende a controllare le tempistiche, le risorse e i costi, nonché a gestire le complesse relazioni con i fornitori esterni.
SOLUZIONE END-TO-END PER IL FASHION
La gestione del ciclo di vita dei prodotti, dal design alla produzione, è fondamentale per aumentare la creatività, ottimizzare il time-to-market e tenere sotto controllo i costi, tutti fattori indispensabili per migliorare la qualità dei prodotti e la competitività. Lectra aiuta le aziende che operano nei settori del fashion e dell’abbigliamento a migliorare la catena del valore e sviluppare collezioni migliori, con competenze basate sulle best practice e le tecnologie più avanzate.
SOLUZIONI PER IL FASHION
Lectra conosce a fondo i problemi del settore fashion e le esigenze legate alla progettazione, allo sviluppo e alla produzione di diversi tipi di capi d’abbigliamento grazie alle competenze acquisite in tutti i modelli di business, quali fast-fashion, lusso, prêt-à-porter, sartoria su misura, denim, lingerie e altro. In questo mercato, le sfumature sono fondamentali per aumentare la competitività e ottimizzare le prestazioni.
Cad Lectra 3D
COME CREARE PRODOTTI MIGLIORI
Trovare il perfetto equilibrio tra novità, vestibilità e mercato di destinazione può essere molto difficile quando si devono sviluppare più collezioni contemporaneamente con diverse linee di prodotti e taglie. Dalla creazione di modelli allo sviluppo taglie fino alla prototipia 3D, le soluzioni Lectra semplificano e accelerano il ciclo di sviluppo delle collezioni aiutando le aziende a migliorare la qualità dei prodotti.
PARTNERSHIP CON I CLIENTI
Dal design alla produzione, Lectra fornisce soluzioni per aiutare le aziende del settore del fashion e dell’abbigliamento a gestire l’intero ciclo di vita delle collezioni. Per vincere le sfide poste da un mercato iper-competitivo come quello attuale, gli esperti aiutano e consigliano le aziende fornendo formazione e assistenza.
FORMARE I LEADER DEL FASHION DI DOMANI
Lectra Fashion Network è uno strumento, a disposizione dei giovani talenti, per connettersi al mondo del fashion. Grazie ad esso, gli studenti e i giovani professionisti possono entrare in contatto con i clienti di Lectra. Per aiutare a preparare gli studenti al mondo del lavoro.
EDUCATION E SCUOLE: UNA PARTNERSHIP CON I FUTURI INNOVATORI DEL FASHION
Lectra investe nelle partnership con le Fashion School di tutto il mondo
Gli studenti sono il futuro del fashion e Lectra è orgogliosa di fornire loro i migliori strumenti disponibili e di contribuire alla costante evoluzione del settore
Nelsettore della moda, l’Italia vanta un primato importante nell’ ambito della produzione manifatturiera e della lavorazione di prodotti destinati all’ esportazione. Trova la sua collocazione la figura del modellista, all’interno del processo di produzione di abiti e non solo. Il compito del modellista è molto importante, in quanto si occupa di realizzare in pratica,le idee dello stilista.
Le caratteristiche e competenze del Modellista, sono molteplici,le conoscenze di base sono sicuramente: una buona padronanza delle tecnologie informatiche di riferimento (Cad e altri software o applicazioni specifici per il modellismo), nonché buone competenze nell’abito della progettazione su carta dei modelli e della realizzazione odei prototipi e una conoscenza delle nozioni di disegno bidimensionale e 3D. Anche la conoscenza teorica della storia del costume e degli stili è un requisito indispensabile per o un buon Modellista, a cui si aggiunge lo studio dei materiali. Non dovrebbe mancare inoltre creatività, precisione, manualità e predisposizione al lavoro d’equipe.
modellista moulage
Il Modellista ha il compito di sviluppare un modello o prototipo del prodotto da realizzare, interpretando lo schizzo dello stilista e attenendosi alle sue indicazioni circa materiali e linee stilistiche da utilizzare. L’obiettivo principale del Modellista, quindi, consiste nell’ intermediazione tra l’idea dello stilista e la realizzazione in serie o sartoriale del prodotto.
Dopo essersi occupato della redazione di una scheda tecnica del prodotto, il Modellista passa alla concretizzazione del modello. Dovrà occuparsi di ottimizzare la catena di lavoro, definendo come ogni tipo di tessuto debba essere tagliato per evitare sprechi.
Una volta completati i prototipi, il Modellista dovrà verificare la qualità e la vestibilità degli stessi, apportando alcune modifiche, se necessarie.
Negli ultimi anni, la formazione si è arricchita con l’introduzione di alcuni corsi di laurea in design e moda, che in genere prevedono laboratori pratici e stage in azienda nel settore.
Una buona alternativa sono le Accademie di moda e i Corsi di formazione e professionali, a cui è possibile accedere dopo il diploma.
In questa tipologia di lavoro tecnico, l’esperienza pratica in aziendadiventa più che mai fondamentale per acquisire sufficiente autonomia e sicurezza delle procedure da adottare.
Il Modellista lavora come dipendente in aziende del settore moda di varie dimensioni: nel caso di piccole aziende per una produzione sartoriale, mentre nel caso di grandi aziende sarà coinvolto in una produzione di tipo industriale.
materiali
Il Modellista, in quanto figura tecnico specializzato, è molto ricercato e poco diffuso, quindi ben retribuito. Secondo gli studi di settore, può guadagnare da 20 mila a 38 mila euro annui, a seconda dell’esperienza maturata e della tipologia dell’azienda.
Con l’acquisizione di una significativa esperienza, il Modellista può ambire a ruoli di responsabilità, ad esempio come Responsabile dei Modelli o a capo dell’Ufficio Stile, può inoltre ambire ad un ruolo primario come titolare di un azienda o di un service.
In un service di Moda, si troveranno molte figure tecniche di Modellisti, che realizzeranno tutto il lavoro di un ufficio stile, non di una sola azienda ma di molteplici, in questo modo è possibile far crescere il proprio bagaglio di esperienza.
La Scuola diFormazione Moda Professionale di Lorella Chinaglia opera nel settore da circa quarant’ anni, e da venti svolge le sue attività nella sede di Ferrara e di Rovigo. Nelle nostre sedi, si svolgono corsi a partire da quelli più brevi, con un programma mirato a chi vuole avvicinarsi al mondo del cucito come passione personale.
Poi si prosegue nelle sedi di Ferrara e Rovigo con corsi di Modellista Sartoriale, dedicato per la maggiore a chi desidera imparare la modellistica e confezione dei capi femminili in modo di essere autonomi anche come possibile sartoria. Tutti i corsi sono con un programma base specifico, dettagliato, e molto completo e professionale, ma in caso di necessità si può personalizzare come percorso e come programma. La variazione di questo sarà impostata al momento dell’iscrizione.
Cad 3D lectra
Corsi di Modellistica Industriale, dove oltre che alla modellistica manuale, (necessaria per capire volumi e dettagli), verrà da quest’anno inserito l’uso del CAD, essendo ormai diventato indispensabile in aziende del settore Moda. Il programma da noi svolto è completo di tutti i capi base e di svariate trasformazioni e dettagli di confezione sempre più attuali possibili.
Fra gli altri corsi, si svolge quello di Fashion Designer e Stilista, sia base che Master. Il corso di Fashion Designer differenzia da quello di Stilista nella durata del programma, nel primo si creeranno collezioni di Moda limitandosi al book mentre nel secondo avrà anche la parte di modellistica e in parte confezione, (dettaglio non trascurabile). Nella versione master si avranno in più i supporti informatici adeguati e necessari oggi e adeguati all’industria 4.0.
Tanti altri poi sono i nostri corsi, fra speciali, brevi e il corso estivo, che verrà svolto nel mese di Luglio, con impostazione differenziata rispetto all’anno accademico. Il corso estivo sara un full immersion di quattro settimane di quattro giorni a settimana e di 6 ore al giorno.
Tutti i nostri corsi sono ad iscrizioni sempre aperte, e con la possibilità di essere personalizzati. Gli studenti saranno seguiti singolarmente in modo che possano usufruire in modo pieno e completo di tutte le informazioni del corso al quale sono iscritti.
Corso Fashion Designer
-Progetta il tuo futuro, vieni a conoscere i nostri corsi. https://lorellachinaglia.it/corsi-professionali/
-Da più di trent’anni riusciamo a fornire supporti didattici sempre più avanzati e in costante evoluzione
-Frequentando i nostri corsi puoi esprimere te stesso/a e sentirti sempre presente
-Il mondo della moda ti fa fa crescere nella comunicazione, ti insegna a relazionarti e ad osservare il mondo intorno a te
-Gran parte dei ragazzi, e non solo, frequentanti i nostri corsi trovano occupazione nel settore moda
-Se ti senti creativo, interessato ad intrecciare la tua creatività con gli aspetti del business, vieni a conoscerci
-La Scuola è attrezzate con macchine anche industriali, e moderne tecnologie per poter realizzare al meglio i manufatti partendo dall’idea
-I corsisti vengono prima di ogni cosa, i corsi sono composti di un numero ristretto per un rapporto aperto con l’insegnate
-I corsi sono ad iscrizioni sempre aperte, i ragazzi/e seguiti singolarmente per soddisfare le aspettative singole.
-I corsi si possono personalizzate in base alle esigenze di ognuno
-La Scuola prospetta in luglio, ogni anno, i corsi estivi, che possono essere di approfondimento, o concentrati , intensivi
LaFashion Week,settimana della Moda di Milano è una settimana celebre, tenuta due volte all’anno a Milano, in Italia. L’evento con le sfilate primavera/estate si tiene a settembre/ottobre di ogni anno mentre l’evento con le sfilate autunno/inverno si tiene a febbraio/marzo di ogni anno. Quest’anno da mercoledì 21 febbraio a martedì 27 febbraio 2018.Le collezioni che si mostrano durante le sfilate sono relative alle stagioni successive, e vengono organizzate con largo anticipo in modo da permettere la produzione degli articoli presentati e la loro acquisizione da parte dei negozi.
Armani PriveArmani Prive
Nel 1958 è stata istituita la settimana della moda di Milano, e fa parte delle “Big Four”, ovvero dei quattro eventi ritenuti particolarmente importanti in quanto svolti nelle capitali della moda. Le altre tre settimane della moda dei “Big Four” sono quelle di New York, Londra e Parigi.Il programma inizia con New York, seguito da Londra, poi Milano, e termina con Parigi.
Giambattista ValliGiambattista Valli
LaFashion Week,settimana della Moda di Milano è una settimana celebre, tenuta due volte all’anno a Milano, in Italia. L’evento con le sfilate primavera/estate si tiene a settembre/ottobre di ogni anno mentre l’evento con le sfilate autunno/inverno si tiene a febbraio/marzo di ogni anno. Quest’anno da mercoledì 21 febbraio a martedì 27 febbraio 2018
Tradizionalmente la fashion week, settimana della moda si svolgeva presso la Fiera di Milano di via Gattamelata, ma nel 2010 l’evento è stato organizzato presso il Fashion Hub . fashionweekdates.com
Gli eventi dedicati alla moda femminile sono il clou della settimana della moda ed in particolar modo “Womenswear”, “Milan SS Women Ready to Wear” e “Milano Moda Donna” sono le sfilate più importanti. Gli eventi dedicati alla moda maschile sono “Menswear” e “Milano Moda Uomo”.
GinvenchyDiorDior
Fashion Week,Quest’anno da mercoledì 21 febbraio a martedì 27 febbraio 2018
Il comparto della moda chiede nuove figure professionali. Soprattutto nella creazione manuale dei modelli
Il comparto della moda italiana è da sempre uno dei settori di eccellenza del made in Italy. Nel 2011 il fatturato ha superato i 52 miliardi di euro, con un aumento del 6% rispetto all’anno precedente (dati Federazione tessile e moda). Una filiera che impegna imprese diverse, dalle filature e le tessiture fino alla scelta delle luci per le passerelle. E che negli ultimi dieci anni ha subito enormi cambiamenti, dalla scomparsa di alcuni stilisti all’emigrazione all’estero di marchi storici, dall’avvento delle vendite online al successo del fast fashion. Ma se il mestiere dello stilista continua a essere il più ambito dai giovani, e anche il più complesso da raggiungere, il settore del fashion chiede sempre nuove figure professionali. «Le ricerche di personale», scrive Emanuela Cavalca Altan nel suo ultimo libro Moda e design in bilico, «si orientano verso professioni commerciali, come addetti alle vendite o responsabili store». Quelle più ricercate, però, sono «le professioni tecniche», dal modellista al tecnico di produzione fino al prototipista. Professioni manuali per le quali nel settore moda italiano manca il personale. Così i corsi di formazione, inclusi quelli di Louis Vuitton, vanno deserti.
In un momento di crisi economica, le aziende della moda sono molto attente a razionalizzare le spese e quindi a quello che viene chiamato merchandising mix, cioè alla realizzazione di collezioni che per struttura, assortimento e fasce di prezzo siano perfettamente coerenti e rispondenti alle esigenze dei consumatori, attuali e potenziali, a seconda degli obiettivi strategici dell’azienda. Le figure professionali più ricercate in questo ambito vanno dal brand manager al productmanager, il merchandiser di collezione e l’addetto alla logistica. Anche la riscoperta della figura del buyer, il compratore che cura gli acquisti dei capi per i negozi, è legata alla necessità per i titolari delle imprese di risparmiare sull’approvvigionamento.
Una figura chiave in questo senso è quella del product manager, a metà tra l’area prodotto e il marketing, entrata nel mondo della moda con la funzione di sviluppare la strategia di un prodotto o di una linea da lanciare o rinnovare. Il product managerdeve pensare a una collezione o un prodotto vendibile coerente con i valori dell’azienda (e in questo collabora con il brand manager) e posizionato correttamente nella fascia di prezzo. Identifica il segmento del mercato da raggiungere e la concorrenza. E una volta terminata la campagna vendite, pianifica quella successiva.
Molto richiesta è anche la figura dell’uomo prodotto o merchandiser, che ha il compito di sviluppare una collezione in linea con le esigenze dell’azienda. Per questo deve possedere insieme una sensibilità artistica e conoscenze tecniche, oltre che buona capacità di dialogo con le altre parti del processo di produzione. Segue tutte le fasi di sviluppo della collezione e coordina le prove, supportando il reparto modelleria e i produttori esterni fino alla messa a punto del campione.
Professione Moda
REALIZZAZIONE MANUALE
Uno dei tanti paradossi dell’Italia, scrive Cavalca Altan, è che «molti disdegnano il lavoro manuale». Anche nella moda. Parliamo di figure tecniche sia per l’industria calzaturiera che per l’abbigliamento, dal modellista al prototipista all’addetto alle taglie. Ma forse non tutti sanno che «nel campo della modelleria femminile, un tecnico preparato riesce a portare a casa uno stipendio netto che va dai 3 ai 6 mila euro al mese». La manualità spaventa, insomma. Tanto che per i corsi di formazione italiani di Louis Vuitton non si riesce neanche a completare una classe di venti persone. Così vengono annullati.
Nella parte tecnica, tra le professioni più ricercate c’è quella del modellista: lavora a stretto contatto con lo stlista e da lui dipende la linea perfetta del modello e la sua vestibilità. Il modellista legge e decodifica lo schizzo dello stlista, lo trasporta su un cartone in tutte le sue parti e con le necessarie specifiche, poi lo taglia per costruire le parti del modello. In poche parole: trasforma le idee in materia. Grazie alla tecnologia, però, negli ultimi anni il modellista ha appeso al chiodo “la stecca e la penna”, trasferendo i suoi disegni prima sul computer e poi sulla carta. All’inizio della carriera, si parte dal ruolo di aiuto modellista, per poi passare a modellista di una collezione, coordinatore di più linee e infine responsabile dell’area modelli. Lo stipendio iniziale è di circa 1.500/2.000 euro lordi fino a retribuzioni molto più alte. Anche se molte aziende affidano alle strutture esterne di model service parte della realizzazione del modello e dei prototipi. Ed è qui che è possibile trovare nuovi impieghi.
Per la realizzazione del prototipo, la figura professionale di riferimento è quella del prototipista. Una figura quasi introvabile, si legge in Moda e design in bilico, con il compito di realizzare il prototipo del capo campione. Cosa fa in pratica il prototipista? Taglia e cuce a mano ciò che il modellista ha disegnato. E una volta terminato, si decide se metterlo in produzione o meno. Il prototipista deve essere dotato di grande pazienza, scrive Calvalca Altan, per fare e smontare il capo, dalle scarpe ai pantaloni, finché stilista e modellista non saranno soddisfatti.
Una volta scelto e memorizzato al computer il prototipo giusto, è il momento dell’addetto allo sviluppo delle taglie. Dopo l’inserimento dei dati, un programma specifico realizza le taglie di sviluppo. L’addetto controlla l’esattezza e la coerenza dello sviluppo. E, sempre al computer, prepara il grafico di taglio del tessuto con la massima efficienza e il minimo spreco. È un processo di matematica che segue la logica proporzionale delle taglie. E che si differenzia in scalare, conformato e calibrato, a seconda del numero delle taglie da sviluppare.
PROFESSIONI CONTRO LA CONTRAFFAZIONE
Quando il prodotto è bello e finito, cominciano le magagne. Quasi ogni giorno la Guardia di Finanza sequestra prodotti contraffatti, dagli occhiali alle scarpe. E il mercato degli acquirenti sembra essere florido. È per questo che figure professionali in grado di proteggere il marchio dal commercio illegale diventano strategiche.
Il responsabile Industrial Property (IP) è una figura fondamentale per le aziendeche sempre più devono proteggersi dalla contraffazione e dal commercio illegale che possono danneggiare l’immagine del marchio. Chi ricopre questo ruolo ha solitamente una laurea in giurisprudenza, economia aziendale o ingegneria gestionale. Per essere iscritti all’ordine dei consulenti in PI, bisogna superare un esame di abilitazione. L’IP dovrà proteggere il prodotto dall’ideazione fino alla commercializzazione. Il licensing manager, invece, si occupa di gestire le modalità di cessione del diritto d’utilizzo di un marchio, seguendo gli aspetti legali e finanziari. Deve fare attenzione nella scelta dei partner, puntando a scegliere aziende serie. «Un esperto in licensing», scrive Cavalca Altan, «ha le medesime conoscenze dell’IP, ma maggiori competenze legali, perché si dovrà occupare di gestire i contratti e predisporre tutte le cautele». I compensi variano in relazione alla dimensione dell’azienda, ma alla cifra base va aggiunto un extra legato al risultato.
FASHION WEB
Tra i nuovi mestieri del fashion, non potevano mancare quelli destinati al Web. Accanto ai pierre tradizionali, si affiancano nuove figure professionali che richiedono nuove e specifiche competenze: dall’e-commerce manager o web marketing manager al community manager. Le aziende sono alla ricerca di questi professionisti, solitamente giovani, che aiutino a sfruttare in pieno le nuove frontiere online del business e che siano in grado di traghettare le aziende, spesso con una lunga esperienza alle spalle, nel mondo della moda 2.0.
COMMERCIO E VENDITA
Dalla vendita in Rete al commercio tradizionale nei negozi, in questo caso a essere ricercate dal mercato sono figure come gli addetti alle vendite (commesso) o i responsabili degli store. Lavori che comportano qualche sacrificio: molte ore in piedi, sabato e festività impegnate e sveglia al mattino presto. Ma attenzione: l’addetto alle vendite, precisa Cavalca Altan, non è più il semplice commesso di una volta, ma è diventato progressivamente un consulente di moda. Vendere un marchio di lusso non significa solo porgere una gonna o un pantalone, insomma, ma trasmettere una intera cultura d’azienda. Stesso discorso per lo store manager, che deve monitorare sul campo l’andamento del punto vendita. Un netto aumento di richieste c’è anche per gli addetti all’ufficio commerciale estero, per i quali viene richiesta la conoscenza di almeno due lingue straniere. In particolare, sono in aumento le richieste di addetti alla vendita con una padronanza fluente del cinese, del russo e del coreano. Figure chiave sono anche i sales planner, sales analyst e stock manager. Quest’ultimoha preso molto piede negli ultimi anni,occupandosi di smaltire la marce invenduta del magazzino per aprire outlet o reinserirla nel circuito di vendita.
Fondamentale per la vendita dell’abbigliamento in un negozio è la vetrina e la sua organizzazione. Per questo, il mercato cerca sempre più vetrinisti, in gergo tecnico visual merchandiser, che altro non sono che professionisti della comunicazione visiva con il compito di progettare e curare la disposizione dei prodotti nelle vetrine e nei punti vendita. Studiano lo spazio, la luce, cercando una la disposizione giusta per veicolare i valori dell’azienda. Per questo esiste anche una scuola specializzata come l’Accademia vetrinistica italiana, che insegna ai giovani le tecniche espositive per creare vetrine.
Sfilata La moda in Castello 2017Sfilata La moda in Castello 2017
LE SFILATE
L’ultima tappa di questa filiera non possono che essere le sfilate. Il sogno di chi vuol fare lo stlista. Ma dietro le modelle truccatissime e magrissime che sfilano indossando abiti meravigliosi, c’è tutto un brulichio di persone e professionalità che regge l’organizzazione dell’evento. A partire dagli addetti alla sicurezza della sala d’ingresso e del backstage che, con tanto di auricolare e divisa nera, controllano i pass di chi entra ed esce. Per la preparazione delle modelle, lavorano invece parrucchieri e assistenti, truccatori e vestieriste.
Ogni modella ha una vestierista, che si occupa di sistemare sullo manichino il capo da indossare e da togliere nel giro di trenta secondi. A coordinare le vestieriste, le uscite degli abiti e lo staff scenografico, è la regia della sfilata. E in questo molti mestieri del mondo dello spettacolo si intrecciano con la moda. Dietro le quinte, poi, c’è anche un fashion stylist, che cura l’immagine del marchio nella sfilata, scegliendo i capi della collezione da inserire, coordinando il truccatore e il parrucchiere per lo shooting fotografico.
Tra il pubblico, seduti a bordo passerella ci sono i buyer, tra le figure più ricercate da cacciatori di teste e dalle società di selezione. Si tratta dei responsabili degli acquisti di una azienda, sui quali l’azienda conta anche in termini di razionalizzazione della spesa e di risparmio. Il buyer deve sapere innovare continuamente i meccanismi di approvvigionamento dei materiali per ridurre i tempi e razionalizzare le spese. E con la comparsa di piattaforme commerciali online, il classico compratore si è trasformato nel web buyer. Che ha le stesse funzioni di un buyer tradizionale, ma lo fa in Rete.
Carlo Salomoni è un artista poliedrico, pittore, illustratore, designer, scultore.
Carlo ama sognare alla luce del giorno, dando vita ad un surrealismo che inducel’osservatorea quel sorrisoche, proprio come una medicina, aiuta a dimenticare i mali del mondo. Nasce così un mondo di sogni e luoghi in cui realtà e fantasia si fondono, un mondo nel quale lo spettatore viene catapultato tra bellissimi colori, magia, fantasia e oggetti che improvvisamente si animano e prendono vita, con personaggi fantastici e veri e propri scenari fiabeschi nei quali ci si puòimmergere e viaggiare.
Carlo fa così intendere che dietro ad ogni cosa, dietro ad ogni dove, si può incontrare ciò che si è sempre sognato, quando si guarda e si vede con gli occhi di un bambino.
I suoi lavori artistici traggono origine dal mondo metafisico, dal surrealismo, dalla Fantasy Art, dal realismo magico.
Produce dipinti ad olio, tecniche miste e acrilici su tela, legno, carta, terracotta ; disegni a inchiostri, china, matite colorate e grafite su carta; sculture in legno intagliato e dipinto. Ama dipingere ilpellame per calzature artigianali ed accessori esclusivi, ( cinture, borse ecc..)e decorare tessuti per abiti di moda. In questo ambito ha collaborato con aziende calzaturiere venete ed emiliane e con la Scuola di Moda di Lorella Chinaglia ( Ferrara e Rovigo).
Carlo ama creare cicli di opere sempre diverse per garantire l’originalità di ogni singolo pezzo.
Nasce a Ferrara, ITALIA, nel 1956. Laureato in Medicina e Chirurgia con Specializzazione in Chirurgia Generale, nel 1991 decide di lasciare l’attività medica e diventa un artista professionista.
Carlo è autodidatta nella pittura ma con l’arte nella genetica, pittori infatti erano il nonno e lo zio paterni, quest’ultimo ( Tito Salomoni ) è stato un pittore surrealista di fama internazionale.
Carlo ha esposto in Italia, Francia, Belgio, Svizzera, USA.
Da alcuni anni si presenta al pubblico come artista freelance,
Abito dipinto da Carlo Salomoni
esponendo in Gallerie Internazionali d’arte on line. I suoi dipinti sono presenti in collezioni private in Italia, Francia, Spagna, Belgio, Polonia, Lussemburgo, Germania, Regno Unito, USA, Canada, Australia, Messico, Perù. Sua moglie Angela Teresa Lopez è autrice di racconti, poesie e romanzi, dai quali Carlo spessissimo trae ispirazione creativa.
Le lune dell’universo 25 x 25 In maschera tra le nuvole 80 x 100
Carlo Salomoni oltre che artista poliedrico, pittore, illustratore, designer, scultore, è una persona meravigliosa, dotata di animo speciale, di correttezza estrema. Raffinato e affidabile, la sua personalità e lo specchio della sua anima si può notare anche dalle sue meravigliose opere.
Ha collaborato con la Scuola di Formazione e Sartoria di Lorella Chinaglia da sempre, se da sempre pronto a dare il meglio di se con le proprie infinite capacità artistiche e umane.
Per la Scuola ha dipinto un abito su tessuto a capo finito in modo eccellente, si è prestato innumerevoli volte a dare una mano con le sue doti in modo esemplare e immediato, qualsiasi fosse la richiesta. Ha dato anche preziosi consigli artistici.
In poche parole, un uomo speciale …grazie Carlo Salomoni e ancora complimenti per le tue opere!
La magica cornamusa volante 24 x 24 Oltre i pensieri 40 x 70